Poste Valle d’Aosta: i sindacati denunciano le gravi condizioni lavorative

Segreterie regionali SLC-CGIL, SLP-CISL e UIL-POST congiuntamente alle RSU in una nota stampa lamentano ?la gravissima situazione nei settori recapito e sportelleria determinata dalla forte carenza di personale?. I...
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Segreterie regionali SLC-CGIL, SLP-CISL e UIL-POST congiuntamente alle RSU in una nota stampa lamentano ?la gravissima situazione nei settori recapito e sportelleria determinata dalla forte carenza di personale?. I sindacati denunciano ?le gravi condizioni lavorative del personale dipendente Poste spa della Valle d’Aosta che è costretto a continue: prestazioni supplementari e aggiuntive (obbligo sostitutivo, straordinario) non dovute e difformi dagli accordi vigenti o ccnl; revoche ferie; continue mobilità territoriali; prolungamenti di orario non riconosciuti e retribuiti?.
Rispetto al recapito, denunciano inoltre ?l’assoluta insufficienza dei contratti a tempo determinato comunicati dall’azienda per il periodo estivo. Ciò provoca, già da oggi, gravi problemi nella fruizione delle ferie estive del personale, oltre a compromettere l’erogazione del servizio pubblico di recapito della corrispondenza ai cittadini residenti in Valle d’Aosta?.
Per ciò che riguarda gli sportelli postali ?è paradossale – si legge ancora nella nota – che, proprio nel momento in cui, per effetto dei flussi turistici estivi, sarebbe indispensabile potenziare il numero di operatori presenti negli uffici, Poste spa si comporti esattamente all’opposto. Cioè riduce il numero di giorni/ore di apertura e le risorse presenti all’interno degli stessi uffici postali?.

I sindacati evidenziano poi ?Il gravissimo atteggiamento elusivo da parte della Società nell’affrontare i problemi inerenti ai due settori strategici degli sportelli e del recapito della corrispondenza non potrà che peggiorare la situazione. Siamo di fronte ad un continuo e reiterato atteggiamento aziendale di non rispetto degli accordi sottoscritti. Sia di quelli a livello regionale, sia di quelli nazionali. Tale atteggiamento pesa in maniera grave sui servizi e sulla loro qualità, oltre che sulle condizioni di lavoro del personale, che permangono inaccettabili?.
Infine SLC-CGIL, SLP-CISL e UIL-POST stigmatizzano ?l’atteggiamento della Dirigenza di Poste italiane, che oltre a lasciare in completa solitudine quadri e dirigenti locali, si prodiga a descrivere sugli organi d’informazione e alle Istituzioni Regionali una realtà del servizio postale di cui da tempo i cittadini non ne percepiscono l’esistenza?.

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