Premio La Donna dell’Anno, per le candidature c’è tempo fino al 1° marzo

L'edizione 2019 del Premio internazionale "La Donna dell'Anno", la ventunesima, promosso dal Consiglio Valle, ha per tema le "Donne resilienti".
Premio Donna dell'Anno 2018
Società

Due settimane in più – il termine ultimo è il 1° marzo, e non più il 15 febbraio – per le iscrizioni alla ventunesima edizione del Premio internazionale “La Donna dell’Anno”, dedicato quest’anno alle “Donne resilienti” e promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta e con il brand Donna Moderna in qualità di media partner.

“La Resilienza – si legge nel comunicato – è una virtù femminile, una nuova energia per andare avanti, di fronte alla tempesta del cambiamento. Si tratta delle donne in rinascita, quelle che hanno mostrato resistenza agli urti della vita senza spezzarsi e che si sono riadattate a quest’epoca segnata da crisi economica, traumi, terrorismo e grandi flussi migratori, magari in un altro modo e sotto altre forme”.

Attraverso il Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”, la Valle d’Aosta continua dopo 20 anni a distinguersi per l’impegno nel difendere i valori di identità culturale dei popoli, piccoli o grandi che siano, e porsi quale soggetto attivo nella storia della conquista e tutela dei diritti fondamentali, operando affinché le differenze siano intese in termini di ricchezza da salvaguardare.

Non a caso infatti, l’edizione 2018 ha voluto ribadire il secco no alla violenza sulle donne e la lotta contro ogni forma di maltrattamento.  Tre le vincitrici a pari merito, tre donne profondamente impegnate contro la violenza di genere: Isoke Aikpitanyi, una giovane donna nigeriana riuscita a liberarsi dallo sfruttamento che oggi aiuta altre ragazze a fare altrettanto; Waris Dirie modella somala con nazionalità austriaca, attivista contro le mutilazioni genitali femminile e Margarita Meira, argentina che si adopera ogni giorno contro lo sfruttamento sessuale. Tre donne straordinarie, che hanno impegnato la loro vita a portare luce dove c’è solo il baratro delle violenze. Storie di grande dolore ma di altrettanto riscatto.

“In vent’anni di Premio – dichiara il Presidente del Consiglio regionale, Emily Rini – abbiamo conosciuto moltissime donne che, grazie al loro impegno quotidiano, alla loro forza di volontà, alla loro profonda umanità contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore. Con questo Premio, l’Assemblea legislativa valdostana vuole affiancarsi al loro lavoro, perché per noi la solidarietà non è solo un sentimento, è un dovere”.

Il Premio sosterrà le attività che hanno determinato la nomina delle tre e ammonta a 20mila euro. Il riconoscimento “Popolarità”, del valore di 15mila euro, sarà invece riconosciuto alla finalista più votata dal pubblico tramite il sito internet del Consiglio regionale.

Alla terza finalista verranno invece assegnati 10mila euro. Un ulteriore riconoscimento è attribuito dal Soroptimist International Club Valle d’Aosta che assegna un premio di 3mila euro, con valenza prettamente umanitaria e in armonia con le finalità e l’etica del Club stesso.

Il regolamento e la scheda di candidatura sono consultabili e scaricabili dal sito internet del Consiglio regionale e le proposte dovranno pervenire entro venerdì 1° marzo 2019.

La Giuria, nominata e presieduta dalla Presidente del Consiglio Valle Rini, esaminerà tutte le candidature pervenute, nominerà le tre finaliste e, nel giorno della cerimonia di premiazione, fissata per venerdì 31 maggio ad Aosta, eleggerà la vincitrice.

 

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