Presentata la “Carta dei diritti del sofferente”

Si articola su dieci punti: dall’obbligo di rilevazione del dolore e della sofferenza da parte di chi ha in cura il sofferente fino al diritto, a ricevere un adeguato risarcimento per danno non patrimoniale derivante da “sofferenza inutile.
Società

Dall’obbligo di rilevazione del dolore e della sofferenza da parte di chi ha in cura il sofferente fino al diritto, sempre da parte del sofferente, a ricevere un adeguato risarcimento per danno non patrimoniale derivante da “sofferenza inutile”. Si articola su dieci punti, o articoli di carattere tecnico-giuridico, la “Carta dei diritti del sofferente" elaborata dalla Lega Italiana contro il Dolore-Valle d’Aosta (LICD-VdA).

Ideata nell’ambito di una serie di iniziative ruotanti intorno al tema “Legalità e sicurezza contro il dolore”, con particolare riferimento a chi non ha voce (i bambini, come previsto dalla legge 38, e i carcerati, privi di previsione normativa specifica), è stata illustrata questa mattina nel corso del Convegno “Oltre le sbarre” grazie alla professionalità del Giurista Federico Gustavo Pizzetti.

"La “Carta dei diritti del sofferente" – spiega la LICD-VdA – non è ristretta all’ambito della terapia del dolore e delle cure palliative, ma spazia sulla sofferenza psicologica ed esistenziale che abita anche in luoghi diversi dalle case e dagli ospedali, come le carceri (con aggravanti derivate dalla condizione di restrizione), ed è preceduta da un preambolo che funge sia da introduzione (di timbro suggestivo e simbolico) sia da contenitore per le disposizioni specifiche e l’ambito di applicazione".

"Come è stato evidenziato nel corso del Convegno – conclude la LICD-VdA – auspichiamo che la “Carta” preannunci tempi nuovi in materia, con positiva incidenza sulla vita delle persone, delle famiglie e delle comunità".
 

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