Quaranta idee per le famiglie valdostane: si chiude così la Settimana della famiglia

La seconda edizione della manifestazione è stata contrassegnata da numerose iniziative, tra le quali un concorso d’idee. In programma, giochi, spettacoli, attività, forum e incontri su tanti aspetti differenti.
I vincitori del primo premio del concorso d'idee
Società

 E’ calato il sipario sulla seconda Settimana della famiglia, caratterizzata da un certo successo di pubblico. Il dimezzamento dei fondi destinati alla manifestazione (da 50 a 25 mila euro) non sembra avere inciso particolarmente sull’esito finale. Ieri, al Palaindoor di Aosta, si sono svolte le ultime attività in programma, ovvero la grande festa per i dieci anni dall’istituzione delle tate familiari, le famiglieidi, sorta di piccole olimpiadi per tutta la famiglia, le premiazioni dei giochi e del concorso d’idee e il concerto dei piccoli musicisti delle classi Suzuki dell’Istituto musicale.
In generale, sono stati tanti, però, i momenti di confronto e animazione organizzati in questi giorni: giochi, spettacoli, attività, forum aperti al pubblico, convegni, incontri su tanti aspetti differenti, dall’immigrazione al calcolo dell’Isee, dal rapporto genitori-scuola alla salute. Da un lato la crisi economica comincia a mordere anche in Valle, e dall’altro la famiglia si è evoluta in un concetto plurale e mutevole, come è normale che avvenga in una società in costante movimento: una settimana dedicata al tema può essere uno stimolo importante per un confronto non rimandabile tra istituzioni, mondo del lavoro, servizi e cittadini.

Tra le varie iniziative, il concorso “Regala un’idea per la famiglia”. L’obiettivo era quello di spezzare l’isolamento dei nuclei familiari, e lasciare emergere la capacità delle famiglie di fare rete tra loro, di creare occasioni di confronto e relazione e di associarsi per venire incontro ad esigenze condivise, in un’ottica di auto-mutuo-aiuto. Come? Le idee non mancano. All’assessorato sanità, salute e politiche sociali sono pervenute 40 proposte da parte di cittadini provenienti da 16 comuni valdostani. Difficile stilare una graduatoria, ma sono state comunque individuate le famiglie vincitrici.
Al primo posto ci sono ex aequo 5 famiglie provenienti da vari comuni valdostani. In realtà non hanno partecipato assieme al concorso, ma hanno proposto delle idee simili per sensibilità, obiettivi, aree di intervento. Dietro al premio in comune, la speranza che assieme queste famiglie possano trovare un modo per trasformare in realtà i loro progetti, che ruotano attorno ai concetti di riciclo e riutilizzo dei materiali, educazione al risparmio, tutela dell’ambiente, scambio e condivisione di oggetti, esperienze, tempo. Si tratta di Luca Fortunato Della Palma, di Nus, Umberto Tamborin, di Aosta, la famiglia Luberto, Silvia Sergi e patrizia Zambon, di Gressan, e Stefano Brunod di Gressan.
In seconda posizione troviamo il progetto “Porte aperte alla famiglia”, ideato dalla famiglia di Fulvio Pacifico Yon, di Donnas. Il bronzo va al “Collettivo nonni alla riscossa”, l’iniziativa suggerita da Maria Chiara Roffin, di Aosta.
Per ora le 40 proposte inviate al concorso rimangono, per così dire, sulla scrivania dell’assessorato, ma non è escluso che vengano pubblicate su internet, a beneficio della collettività. Sarebbe infatti un peccato lasciare cadere nel vuoto tanti propositi che potrebbero essere ripresi, imitati, adottati e adattati dalle altre famiglie.

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