Ricordati, con amarezza, i 100 anni della prima riunione della Ligue Valdôtaine

Sotto i portici del Comune di Aosta una targa ricorda i 100 anni della prima riunione della Ligue Valdôtaine che difese il francese in Valle d’Aosta. Gli sforzi di allora non trovano oggi corrispondenza . Gal : "il nostro è un francese ipocrita".
Un momento della celebrazione
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"Cents ans plus tard, les Valdôtains francophones reconnaissants rappellent ces hommes qui, en réunissant leurs esprits et leurs forces, surent, avec détermination, tenir bien haut le flambeau des reventications linguistiques du peuple valdôtain". Sono le parole scolpite sulla targa in bronzo inaugurata martedì 17 novembre 2009 sotto i portici del Comune di Aosta e che celebra i 100 anni dalla prima riunione della LigueValdôtaine – Comité italien pour la protection de la langue française dans la Vallée d’Aoste, creato nel 1909 da Anselme Réan. Proprio là dove si svolse la prima riunione della Ligue, il salone ducale del Municipio di Aosta, il Comitato promotore della celebrazione ha voluto che si svolgesse la cerimonia. Un momento che ha voluto ricordare a tutti "le ragioni profonde del perché della lingua francese nella nostra comunità e nel nostro cuore", citando le parole di  Georges Gal , uno dei promotori dell’evento, che nel chiudere le celebrazioni ha avuto parole di amarezza e tristezza "Con lo Statuto di Autonomia della Valle d’Aosta – ha detto Gal – si pensava di aver risolto il problema del francese. In realtà stiamo celebrando qualcosa che sta scomparendo. Oggi ci troviamo in un contesto di pura ipocrisia  perché parliamo un francese di facciata e professiamo un’idea di bilinguismo che non c’è". Nessun j’accuse certo, nessun dito puntato a persone o istituzioni, si è detto, ma la semplice presa di coscienza di un velo di ipocrisia che sta celando l’allontanamento dai valori e dai credo che guidarono per decenni l’attività della Ligue nella difesa del francese in Valle d’Aosta, una battaglia alla quale presero parte anche nomi illustri dei primi anni del Novecento.

Sotto lo sguardo dei personaggi illusti della storia valdostana, che arricchiscono la volta del Salone ducale di Aosta,  i discorsi di Joseph César Perrin del Comité des Traditions Valdôtaines, di Imelda Janin rappresentante dell’Association de la Presse Francophone, della direttrice dell’Alliance Française Hélène Guillermou e di Georges Gal del Comité promoteur de la célébration, hanno ripercorso il contesto e le premesse storiche e linguistiche, le battaglie della Ligue e il valore aggiunto del bilinguismo. "Il bilancio di quelle battaglie sembra negativo visti i continui insuccessi che la Ligue raccolse nei confronti degli attacchi del Governo – ha commentato Joseph César Perrin – in realtà quelle azioni hanno contribuito a costruire quella coscienza politica che ha gettato le basi dell’autonomia valdostana".

Il sindaco Guido Grimod nel ricordare l’importanza della celebrazione ha evidenziato come siano ora due le targhe, colonne portanti del Comune : una dedicata ad Emil Chanoux e l’altra appunto alla Ligue : "Un richiamo per i giovani – ha evidenziato Grimod – e un gesto di riconoscimento a chi ha combattuto per mantenere il francese in Valle d’Aosta".

La Ligue portò avanti infatti dure e inarrestabili battaglie per contrastare i tentativi dello Stato di sradicare l’utilizzo del francese in Valle  dopo l’unità d’Italia. La sua azione fu particolarmente intensa nel campo dell’ insegnamento, con l’attivazione di corsi di lingua nel dopo-scuola (non era infatti materia di insegnamento). Una pubblicazione periodica assicurava poi la diffusione del francese. Per attirare l’opinione pubblica italiana sulla condizione della minoranza linguistica valdostana si ricorda il numero speciale del bollettino del 1912 che si arricchì degli apporti di numerosi intellettuali dell’epoca: Benedetto Croce Francesco Ruffini, Napoleone Colajanni, Arturo Graf, Giuseppe Prezzolini , Guido Rey ed altri.

 

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