“RIFIUTIamoci di pagare di più”: da Valle Virtuosa uno studio alternativo sulla gestione dei rifiuti

Elaborato dal Dott. Enzo Favoino, sarà presentato ai cittadini il prossimo venerdì 27 marzo 2015, alla Cittadella dei Giovani di Aosta, alle ore 21. L'associazione replica sull'aumento delle tariffe: "Pagheremo di più per inefficienze e contraddizioni".
Paolo Meneghini, Jeanne Cheillon - Valle Virtuosa
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Secondo l’Assessorato regionale all’Ambiente sarà una mezza rivoluzione, per Valle Virtuosa una mezza fregatura. La riorganizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti in Valle d’Aosta, in programma dal 1° giugno 2015, a cui seguirà in autunno il nuovo Piano rifiuti regionale, non convincono per nulla l’associazione. Tanto che i promotori del referendum contro il pirogassificatore hanno commissionato uno studio alternativo al Dott. Enzo Favoino, tecnico internazionale di gestione dei rifiuti e valutatore esperto della Commissione europea, che sarà presentato ai cittadini il prossimo venerdì 27 marzo 2015, alla Cittadella dei Giovani di Aosta, alle ore 21. Il titolo dell’incontro, “RIFIUTIamoci di pagare di più”, svela già che uno dei tempi affrontati sarà quello delle tariffe che secondo i dirigenti regionali aumenteranno, almeno nel breve periodo.

“Noi continuamo a chiedere di adottare la strategia rifiuti zero – spiegano i rappresentanti dell’Associazione, Jeanne Cheillon e Paolo Meneghini – con l’avvio immediato della raccolta della frazione organica, abbinato a un sistema uniforme, in tutta la Valle, una gestione trasparente del ciclo dei rifiuti e una tariffa puntuale grazie alla quale chi più differenzia meno paga”.

Appunto, le tariffe. “Dicono che aumenteranno perché bisogna rispettare la legge – attacca Meneghini – ma la verità è che pagheremo di più per delle inefficienze e delle contraddizioni, frutto di scelte politiche ben precise. In genere chi gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti non si occupa anche dello smaltimento, perché c’è un ovvio conflitto d’interessi. In Valle d’Aosta, invece, è tutto in mano alla stessa ditta, quella che ora si occupa di gestire la discarica, cioè la Valeco”. Una discarica alla quale, secondo l’associazione, rimangono ancora pochi mesi di vita. “Non è più a norma – spiega Cheillon – i rifiuti vengono smaltiti senza pretrattamenti. E ora si parla di una “riprofilatura”, cioè di un nuovo ingrandimento: indovinate chi lo pagherà?”.

Anche sul fronte servizi Valle Virtuosa è in disaccordo con la Regione. “A un aumento delle tariffe non corrisponderà una maggiore qualità del servizio – ha aggiunto Cheillon – anzi in alcuni casi sarà meno efficiente: ad esempio togliere il “porta a porta” ad Aosta è uno sbaglio enorme. Con i nuovi centri di conferimento non si potranno tracciare i rifiuti immessi e quindi attribuire eventuali responsabilità, positive o negative, nel processo di differenziazione. Niente premi o punizioni, quindi: che lo si faccia bene o male, il prezzo da pagare sarà sempre lo stesso e sarà anche alto. Insomma, un vero controsenso, anche perché in tutte le realtà virtuose, una gestione efficace corrisponde a un notevole risparmio per tutti”.

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