Rollandin: “Guardiamo con più tranquillità alla sicurezza delle nostre Valli”

In questi giorni la Valle d'Aosta ricorda i tragici eventi dell'ottobre del 2000 quando l’eccezionale situazione metrologica e i livelli di piovosità del tutto anomali costarono la vita a 17 valdostani, causando 7 mila sfollati e danni ingentissimi.
Alluvione del 2000
Società
"Il ricordo di quelle tragiche giornate di ottobre è ancora vivo in tutti noi, ma altrettanto presente è la consapevolezza di come, in quella circostanza, migliaia di persone da ogni parte d’Italia e non solo, hanno compiuto un incredibile atto di solidarietà per affrontare l'emergenza e per avviare la ricostruzione. Le immagini di questi giorni sull’analogo dramma che ha colpito Messina hanno reso il ricordo dell’ottobre 2000 ancora più vivo e doloroso". Parole del Presidente della Regione Augusto Rollandin nel ricordare la tragedia che nove anni fa colpi duramente la Valle d'Aosta. Quei giorni hanno rappresentato una delle più grandi calamità naturali della storia valdostana: l’eccezionale situazione metrologica e i livelli di piovosità del tutto anomali innescarono la drammatica sequenza di eventi franosi che costò la vita a 17 valdostani, 7 mila sfollati e danni ingentissimi. 
 
"I risultati della rilevazione di Legambiente e del Dipartimento nazionale di protezione civile, denominata “Ecosistema rischio 2008” e pubblicata in questi giorni, confermano l’ottimo lavoro svolto dai Comuni e dalla Regione per dotarsi degli strumenti più idonei a fronteggiare i rischi derivanti da una conformazione territoriale che, purtroppo, ci pone come una delle regioni a più alto pericolo – aggiunge Rollandin in relazione alla situazione di rischio idrogeologico del territorio regionale –  L’aggiornamento dei piani di emergenza, i vincoli di edificabilità, gli interventi di delocalizzazione e il sistema di protezione civile regionale sono alcuni degli elementi che consentono, oggi, di guardare con più tranquillità alla sicurezza delle nostre valli".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte