Screening salvavita, mille le persone sotto esame

Durante il convegno nazionale del collegio italiano dei primari di chirurgia vascolare saranno presentati i risultati della campagna di prevenzione dell’aneurisma dell’aorta addominale. Molto intenso il programma del convegno.
La conferenza stampa di presentazione
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Un centinaio di aostani hanno avuto una chance in più. Lo screening nazionale per la prevenzione della rottura degli aneurismi dell’aorta addominale, una delle cause dell’ictus, infatti, ha portato risultati molto buoni nel capoluogo, capofila dell’operazione. Lo ha sostenuto il dottor Flavio Peinetti, annunciando la prossima divulgazione nazionale dei risultati della campagna di prevenzione, che avverrà nel corso del convegno nazionale del collegio italiano dei primari di chirurgia vascolare, che si svolgerà ad Aosta il 26 e 27 maggio.

“Nel mondo solo la Danimarca e il Regno Unito hanno avviato dei progetti analoghi” ha affermato il direttore di chirurgia vascolare e angiologia del Parini, in conferenza stampa. “Ad Aosta abbiamo sottoposto a screening mille persone, il dieci per cento sarà riesaminato perché sono state riscontrate anomalie. Diverse persone che non sospettavano di avere un problema sono state già operate, e gli altri Comuni valdostani ci hanno già chiesto di estendere il programma sperimentale a tutta la regione”. Il convegno si preannuncia interessante per altri motivi. E’ il terzo mai organizzato prima d’ora, ed è talmente denso di interventi e contenuti stavolta durerà due intere giornate. I medici sono avvertiti: niente passerelle. “Non ci interessano relazioni fiume in cui i medici mostrano le proprie eccellenze, come per raccontarci quanto sono bravi” ha dichiarato Peinetti, che presiederà il convegno. “Romperemo la barriera tra relatori e partecipanti. I migliori specialisti d’Italia saranno ad Aosta per fare il punto sulle tecnologie e le pratiche più innovative esistenti a partire dalla discussione, anche accesa, di casi clinici”. In particolare, si approfondiranno due temi, i cosiddetti “piede diabetico” e “piede vascolare” e il trattamento degli aneurismi dell’aorta toracica.

 

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