Secondo Adiconsum VdA è in atto un tentativo di limitare l’acquisto degli “zapper”

Lo zapper, versione più economica del decoder, che consente la sola ricezione dei programmi trasmessi in tecnica digitale, è al centro di una piccola indagine conoscitiva effettuata da Adiconsum Valle d'Aosta....
Società

Lo zapper, versione più economica del decoder, che consente la sola ricezione dei programmi trasmessi in tecnica digitale, è al centro di una piccola indagine conoscitiva effettuata da Adiconsum Valle d’Aosta.
L’associazione dei consumatori ha contattato in questi giorni i rivenditori convenzionati con il Ministero delle Comunicazioni, e perciò direttamente coinvolti nella prima fase della sperimentazione digitale che sarà avviata nella nostra regione a partire dal 16 aprile.
L’associazione si è interessata in particolare alla disponibilità e al prezzo del cosiddetto zapper, che, a differenza del decoder più tecnologicamente avanzato, in grado di permettere alcune forme di interattività, non è soggetto al contributo ministeriale di 70 euro. Lo zapper si presta ad essere acquistato per essere collegato ad eventuali apparecchi televisivi aggiuntivi rispetto alla ?principale? televisione di casa, destinataria del più costoso decoder interattivo.

In una nota, Adiconsum ha espresso in una nota le proprie perplessità rispetto a quanto riscontrato telefonando a 24 rivenditori valdostani: 3 di questi non hanno risposto alla chiamata, 7 hanno dichiarato di non trattare l’articolo in questione. I restanti 14 possiedono e vendono gli zapper oppure sono in fase di rifornimento.
Per quanto riguarda i prezzi, in un solo caso è stata registrata la disponibilità di zapper a partire da 45 euro, altrimenti il costo dello strumento raggiunge gli 80-95 euro.

?La prima impressione – si legge nel comunicato – è che l’omologazione dei prezzi fra decoder standard e zapper rappresenti un tentativo di limitare l’acquisto degli apparati che non permettono l’uso delle schede prepagate?.
Per questo motivo l’Adiconsum invita l’assessorato regionale al bilancio e finanza e il Ministero delle comunicazioni a vigilare e intervenire ?affinché sui consumatori non ricadano costi aggiuntivi oltre a quelli, già pesanti, che sono obbligati a sostenere?.

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