Servizio di trasporto dei disabili: prime soluzioni in arrivo

I responsabili dell'azienda Go Green e dell'assessorato ai trasporti e gli utenti si sono incontrati per fare il punto della situazione, evidenziare i problemi e individuare le prossime mosse.
Società

Dopo che una valanga di critiche ha sommerso la nuova gestione del servizio di trasporto dei disabili, questo pomeriggio si è svolto un incontro pubblico tra tutte le parti in causa, pubblica amministrazione, ditta appaltatrice, associazioni di volontariato e utenti del servizio.

Tutti i disagi e i problemi riscontrati in questi giorni sono stati messi sul piatto, assieme alle possibili soluzioni. L’elenco dei disservizi giustificava appieno la fretta con la quale l’assessorato ha convocato l’incontro: secondo le numerose segnalazioni giunte sulla scrivania dell’assessore Marguerettaz, gli automezzi, con allarmante frequenza , arrivano in ritardo e per di più non sempre sono adatti al trasporto delle persone che ne fanno richiesta, e che hanno esigenze differenziate in base al tipo di disabilità. Le associazioni hanno anche sottolineato la frequente mancanza di cortesia e sensibilità dimostrata in questo difficile frangente sia degli autisti che degli operatori telefonici che raccolgono prenotazioni e richieste.

Queste difficoltà emergono con più cruda evidenza quando, come spesso avviene, i mezzi di trasporto vengono utilizzati per recarsi a scuola o al lavoro. Infine gli autisti, spesso provenienti da fuori Valle, hanno più volte dimostrato una scarsa conoscenza del territorio e delle tratte da percorrere.

Corrado Adamo, presidente del Co.DI.V.d.A, coordinamento delle associazioni di volontariato che si occupano di disabilità in Valle d’Aosta, ha messo il dito sulla piaga, descrivendo la situazione incresciosa in cui si trovano gli utenti. “Ci sono persone che non sono state assicurate alla carrozzina con la cinghia, con il rischio che venissero sbalzate fuori da una frenata. Altre hanno viaggiato con la testa a pochi centimetri dal tetto, sobbalzando ad ogni dosso. E molti hanno atteso per ore il pullman, intasando di telefonate il centralino allo stremo”.
L’assessore Marguerettaz ha puntato l’accento sulle sanzioni che derivano dal mancato rispetto del contratto, che prevede indubbiamente una maggiore qualità del servizio.  
Ci scusiamo per quanto sta avvenendo, vi assicuro che stiamo facendo tutto il possibile per adeguare il nostro servizio” ha dichiarato Andrea Betti, responsabile della Go-Green By interservices, l’associazione temporanea di impresa vincitrice dell’appalto indetto dalla Regione. “Il nostro call center sta lavorando febbrilmente per contattare ogni utente e compilare una scheda informativa, indispensabile per fornire un servizio all’altezza della situazione. Finora abbiamo preparato 200-230 schede, dobbiamo scriverne più di seicento, e poi potremo organizzarci al meglio. Abbiamo messo a disposizione 53 automezzi, 28 dei quali attrezzati, la metà sono nuovi, abbiamo però delle difficoltà ad immatricolarne alcuni, quelli elettrici che abbiamo acquistato per diminuire l’impatto ambientale. Ma presto anche questo problema sarà risolto”.
I responsabili delle associazioni hanno sottolineato però l’esigenza di formare meglio le imprese che si occupano di un servizio tanto delicato, che richiede un’attenzione, una flessibilità e una sensibilità maggiore.   
Il passaggio delle consegne tra l’Ati e la Go-Green By interservices srl, è stato piuttosto repentino. La gara di appalto per l’assegnazione del servizio era stata indetta mesi fa, ma era andata praticamente deserta. La Go-Green era stata l’unica azienda a farsi avanti, ma per un vizio di forma la sua adesione era stata rifiutata. Al secondo bando, la Go-Green era stata nuovamente l’unica a partecipare, e ad aggiudicarsi l’appalto, assegnato il 21 dicembre.
Intanto la Regione, sollecitata dai responsabili delle associazioni, ha annunciato una serie controlli per  verificare il rispetto dei termini del contratto, mentre la Go-Green By interservices provvederà a completare la “schedatura” degli utenti, indispensabile per organizzare il servizio, e  fornire i gli automezzi di adesivi per identificare i numeri di matricola. 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società