Una lettera e una torcia: non ci è stato fornito altro, dallo staff GiocAosta, quando ieri alle 18.30 ci siamo presentati alla saletta di via Xavier de Maistre per affrontare la prima Escape Room valdostana. Borse, zaini e soprattutto cellulari sono banditi, perchè all’interno della stanza gli unici strumenti utilizzabili per trovare il testamento del celebre esploratore Angus Philip Elgar, se sarete svegli ma anche piuttosto rapidi – il tempo limite è 30 minuti – dovremmo già averli nella nostra testa. Intuito, spirito di osservazione, ma anche capacità di fare squadra e soprattutto tanto voglia di mettersi in gioco.
Senza svelare ulteriori dettagli sulla location e sugli enigmi proposti, possiamo solo raccontare di essere usciti vittoriosi da "Lo studio di Elgar" soltanto dopo 40 minuti e grazie a svariati aiuti: "privilegi" che non saranno ovviamente concessi alle squadre in gara. "Il tempo di gioco è un elemento fondamentale – ha spiegato il Presidente dell’Associazione Aosta Iacta Est, Davide Jaccod – perchè rappresenta una delle variabile che determinano il grado di difficoltà dell’esperienza: probabilmente non tutte le squadre riusciranno ad arrivare alla soluzione finale ma questo, d’altronde, è il bello del gioco".
Già, perchè si tratta proprio di una vera e propria avventura, pensata con cura e nei minimi particolari da un team di cinque membri dell’associazione. "Ci sono voluti mesi per idearla – hanno svelato gli ideatori dell’Escape Room – e innumerevoli sessioni di prova". Un’attività senz’altro riuscita che ancora prima di aprire il pubblico ha già fatto registrare il tutto esaurito.
Una "prima" che è già un successo
Sono andati a ruba, infatti, tutti i posti disponibili per la prima esperienza di Escape Room valdostana, proposta nell’ambito di GiocAosta, la festa del gioco intelligente in Valle d’Aosta, giunta all’ottava edizione, che apre i battenti questo pomeriggio in Piazza Chanoux. In 150, valdostani ma non solo, si sono prenotati, pagando la quota di 10 euro a squadra, per partecipare al gioco.
L’escape Room, però, è solo una delle tante iniziatiave che fino a domenica, fuori e dentro la tensostruttura allestita sulla piazza principale di Aosta, consentiranno a grandi e piccini di cimentarsi con gli oltre 700 giochi in scatola, in prestito gratuito, con il subbuteo, gli scacchi o ancora i giochi giganti. Gli appassionati del gioco del momento, i Pokemon Go, potranno dare la caccia ai mostriciattoli richiamati ad Aosta dalle esche lanciate dagli organizzatori di GiocAosta.
Nel ricco menù dell’appuntamento compaiono anche il torneo amatoriale di calcio balilla, le gare di belote, il torneo di parole incrociate, di scacchi, la tappa più settentrionale del Giro d’Italia di Ciclotappa ma soprattutto la grande caccia al tesoro notturna, in programma sabato dalle 19.30, dedicata quest’anno ai Giochi Olimpici di Rio.
Partner istituzionali dell’evento sono il Comune di Aosta, la Fondazione Crt, l’Assessorato regionale alla Cultura e quest’anno per la prima volta il Centro Europe Direct di Aosta. Per il secondo anno inoltre si potrà sostenere il progetto attraverso un crowfounding che mette in palio 200 copie del Dadoro, uno speciale dado giallo creato per la manifestazione e riservato a chi sosterrà economicamente l’edizione 2016.
Quest’anno poi al termine dell’appuntamento ci sarà la possibilità di prendere in prestito gratuito per due settimane uno dei giochi della ludoteca.

