Torna ad Aosta, con una nuova formula, il Consiglio comunale dei ragazzi

L'iniziativa (ri)nasce per volontà dell'Ufficio di presidenza del Consiglio comunale. L'obiettivo è partire per settembre 2022, dopo aver predisposto il nuovo regolamento, e far preparare ai ragazzi delle medie una mozione di indirizzo da votare poi in aula.
L'aula del Consiglio comunale di Aosta
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Torna, ad Aosta, il Consiglio comunale dei ragazzi. Con una formula totalmente nuova.

La IV Commissione consiliareAffari istituzionali”, infatti, ha audito oggi il Presidente del Consiglio Luca Tonino che ha illustrato all’aula la nuova bozza di regolamento che abrogherà il precedente.

“Da Statuto – ha spiegato –, il Consiglio comunale prevede l’istituzione del Consiglio dei ragazzi, che ha funzionato per due anni e poi si è fermato ai box. La volontà dell’Ufficio di presidenza è quella invece di ridargli forza. Dopo una decina di anni si è capito che il problema era la macchinosità del regolamento. La proposta è quella di abolirlo, prevedere una fase transitoria e, per la primavera del prossimo anno, predisporre un nuovo regolamento”.

“Fase transitoria” che servirà per contattare le scuole secondarie di primo grado della città, cui il Consiglio dei giovani è rivolto, e intercettare le varie esigenze.

A sparire, con il vecchio regolamento, saranno le elezioni: “In questo modo sarebbero venuti in Consiglio e negli Uffici solo i ragazzi eletti – aggiunge Tonino –. L’ipotesi è invece che tutti i componenti delle classi che aderiscono passino una giornata in visita per vedere il funzionamento come dell’Amministrazione”.

A questo si lega l’atto di “restituzione”: individuato con le scuole un tema, insegnanti e ragazzi studieranno una mozione di indirizzo che verrà illustrata e votata dal Consiglio comunale. “Saranno temi legati a mondo scolastico – prosegue il Presidente –, ed il tentativo sarà quello di dare risposte alle questioni dei ragazzi in modo rapido e pragmatico”.

Dopo l’interlocuzione con le scuole, l’obiettivo è quello di arrivare al massimo a maggio 2022 con un regolamento, avvisare le istituzioni entro la fine dell’anno scolastico per essere pronti a partire con il mese di settembre.

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