Un paio di settimane fa è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il regolamento che disciplina il “permesso di soggiorno a punti”: per mettersi in regola i cittadini stranieri devono sottoscrivere una sorta di patto con lo Stato, dimostrando di conoscere l’italiano parlato e le linee principali dell’educazione civica italiana. Si ipotizza che gli italiani queste nozioni le posseggano già, ma nessuno ha indagato in questa direzione. La Costituzione, che definisce diritti e doveri dei cittadini, diventa quindi ancora di più, e in modo più stringente, uno strumento per l’integrazione, in quanto testo fondamentale da “studiare” per vivere in Italia.
La consulta regionale per le pari opportunità ha organizzato, ieri sera, nella sala conferenze della biblioteca regionale, una serata dedicata ai cittadini non italiani.
Il piatto forte è stata la presentazione del libro "Benvenuto nuovo cittadino italiano", alla presenza dell’autore, Marco Angelelli. Si tratta di un manuale che illustra, con parole semplici e un lessico adatto a chi si accosta alla lingua italiana, tutti gli articoli della Costituzione.
Alla serata hanno partecipato, oltre all’autore del libro e ad Alberto Cerise, Fabrizio Gentile, direttore affari legislativi studi e documentazione del Consiglio, e la Consulta, nella persona della presidente, Luciana Blanc Perotto, e della segretaria, Rachida Adlani, presente anche in veste di presidente dell’associazione per donne straniere "Les Rayons du Soleil". Quest’ultima, partendo dalla propria esperienza di integrazione, ha tracciato un bilancio positivo per i rapporti tra autoctoni e stranieri.
La realtà degli stranieri in Valle- ha spiegato Rachida Adlani – è una realtà molto positiva, anche perché si tratta di una comunità molto integrata, che cerca di adattarsi al contesto nel quale si trova. Sempre più donne e uomini stranieri partecipano in modo attivo a momenti di formazione, anche linguistica, che vengono proposti sul territorio valdostano, per acquisire gli strumenti migliori per una completa integrazione, loro e dei loro figli”.

