“Un minuto che vale una vita”: in Valle 730 uomini hanno già risposto all’invito

Alla campagna di sensibilizzazione nazionale, rivolta alla popolazione maschile tra i 65 e gli 80 anni per la prevenzione della rottura degli aneurismi dell’aorta addominale, hanno risposto in 730: 3 sono stati operati, 30 sono in osservazione stretta.
Giuliano Gemma e Albert Lanièce
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Sono 730 le persone che alla fine del mese di ottobre ad Aosta hanno aderito alla prima fase del progetto “Un minuto che vale una vita”, la campagna di sensibilizzazione nazionale rivolta alla popolazione maschile tra i 65 e gli 80 anni per effettuare visite specialistiche gratuite, per la prevenzione della rottura degli aneurismi dell’aorta addominale, patologia che porta alla morte nell’80% dei casi. A convincere dell’efficacia dello screening, vero e proprio “salvavita” in alcuni casi, non è solo Giuliano Gemma, testimonial 72enne delle campagna a livello nazionale, ma sono i risultati: dal suo avvio, nel mese di giugno, l’iniziativa ha permesso a 3 persone di operarsi in tempo e oltre 30 persone sono sotto osservazione.

E’ un esame brevissimo, appunto, che viene effettuato attraverso ecocolordoppler per valutare il diametro dell’aorta addominale e per individuare l’eventuale presenza di un aneurisma. Il paziente viene quindi inserito in un programma di controllo periodico (follow-up) o in caso di indicazione chirurgica viene indirizzato al Centro Specialistico di sua fiducia per l’eventuale trattamento. I centri in cui si concentra la campagna sono una trentina sparsi in tutta Italia e in Valle d’Aosta è il capoluogo regionale la località scelta.

Contiamo di selezionare, nei primi sei mesi del 2011, un complessivo di 2400 persone – ha spiegato in conferenza stampa il dott. Flavio Peinetti, direttore della struttura complessa Chirurgia vascolare dell’ospedale Umberto Parini e segretario nazionale del SICVE,  Società italiana di Chirurgia Vascolare  ed endovascolare, che compre le spese della campagna – la risposta avuta fino ad oggi è stata molto buona, tanto che crediamo di poter in un prossimo futuro espandere la campagna a tutta la Valle e a tutto il territorio nazionale”.

L’uomo in fascia target riceverà a casa una lettera di invito allo studio. Telefonando al numero verde 800.093.410, potrà fissare l’appuntamento presso il Centro più vicino. Ai pazienti che non presenteranno alcuna dilatazione dell’aorta saranno consigliati controlli a lungo termine. Quelli che mostreranno un diametro compreso tra i 3 cm e i 5 cm saranno avviati a un percorso di follow-up molto ravvicinato. I casi che manifestassero una dilatazione superiore ai 5 cm diventeranno, invecedi interesse chirurgico. Il progetto servirà a ottenere dati sull’incidenza della patologia aneurismatica in una popolazione a rischio e soprattutto di riconoscere precocemente la lesione, consigliando le contromisure necessarie, dalla correzione dei fattori di rischio fino al trattamento chirurgico. A gestire il data base è l’Università di Siena mentre il call center è gestito dalla società Inva di Aosta.

A sensibilizzare e inviatare il target a partecipare allo screening è una campagna pubblicitaria il cui spot è stato girato completamente in Valle d’Aosta. Giuliano Gemma è il volto noto che lancia il messaggio, le comparse sono valdostane così come il Cervino che alla fine del video  appare in tutta la sua grandezza, anche se con qualche nuvola. Lo spot andrà in onda in molte radio e canali televisivi nazionali in forma gratuita poiché sostenuto da “pubblicità progresso”, ormai sinonino di “pubblicità sociale”. La campagna ha ricevuto anche il patrocinio del Senato della Repubblica, di Federfarma, Fimmg e Donne Europee – Federcasalinghe.

 

Link allo spot

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