Società di Irene Coletta |

Ultima modifica: 3 Dicembre 2020 12:52

VeloAfrica: raggiungere il Congo in bici. Il nuovo progetto, solidale, di Daniele Vallet

Aosta - Daniele Vallet a fine gennaio partirà alla volta del Congo, per realizzare un progetto solidale, sostenibile e carico di un forte messaggio.

Daniele ValletDaniele Vallet

Raggiungere il Congo in bicicletta,  attraversando Francia, Spagna e tutta l’Africa, è il nuovo ambizioso progetto, dal nome VeloAfrica, lanciato da Daniele Vallet, creatore del piano per la mobilità sostenibile “Boudza-te”. Dopo aver proposto iniziative simili oltre i confini valdostani, arrivando ad esempio in Piemonte, Liguria e Friuli, Daniele ha deciso di spingersi oltre l’Italia, organizzando un viaggio di più di 20000km per scopi solidali. Aveva già operato in Congo, utilizzando l’intero ricavato dalle vendite del suo libro Fernanda ed io, circa 5000€, per inviare biciclette a giovani congolesi, così da facilitarli negli spostamenti e nel lavoro. 

“L’idea è nata quando una delle suore salesiane che si occupano del progetto delle biciclette mi ha proposto di raggiungerli in Congo, per celebrare il nostro successo; un volo sarebbe stato naturalmente molto dispendioso. Ho quindi piano piano iniziato a pensare che avrei potuto coniugare la mia visita con l’idea di mobilità sostenibile e soprattutto col raccoglimento di ulteriori aiuti e finanziamenti per le biciclette.” racconta Vallet.

VeloAfrica
VeloAfrica

Il viaggio racchiude inoltre anche una profonda motivazione simbolica, dal momento che Daniele conterà sull’accoglienza di diverse famiglie africane, come anticipa: “Percorrerò una sorta di rotta dei migranti all’incontrario, lungo coste occidentali del continente africano; senza l’accoglienza degli Africani nulla di tutto questo sarebbe possibile, quindi spero di poter far riflettere sul fatto che, come io avrò bisogno di loro, loro hanno bisogno del nostro aiuto.”

E se Daniele sarà il solo a percorrere il tragitto per intero, sono molti quelli che lo sostengono, tecnicamente e fisicamente. “Il mio partner principale è l’Avis Gressan, a cui sono legato in quanto donatore e che ringrazio per non lasciarmi solo in questo viaggio, dal momento che  mi segue costantemente ed ha finanziato il mezzo che utilizzerò. Stiamo anche cercando di organizzare delle tappe dove sono presenti associazioni Avis in Francia e Spagna.”

Vallet ha inoltre aperto un crowdfunding per sostenere VeloAfrica, che si può trovare all’indirizzo https://www.produzionidalbasso.com/project/veloafrica/, mentre continua la ricerca di aiuto di ogni tipo. “Diversa gente si è detta interessata, ma mi rendo conto che sia difficile partecipare ad un viaggio della durata di quasi un anno; è infatti possibile percorrerne anche solo un tratto.”

Un progetto quindi molto impegnativo, che, oltre a portare degli aiuti concreti al continente africano, diffonde anche un bel messaggio di accoglienza, il tutto all’insegna della mobilità sostenibile.

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