Verdi Alternativi: “L’Unione deve essere un progetto politico condiviso”

Per i Verdi Alternativi, riunitisi in assemblea nel fine settimana presso l'Espace Populaire, tutto gira intorno all'Unione, che non deve essere solo un mero accordo elettorale, ma principalmente un progetto politico,...
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Per i Verdi Alternativi, riunitisi in assemblea nel fine settimana presso l’Espace Populaire, tutto gira intorno all’Unione, che non deve essere solo un mero accordo elettorale, ma principalmente un progetto politico, secondo quanto dichiarato dal coordinatore regionale, Ugo Venturella. Il filo conduttore dei Verdi sarà impostato sulla ricerca di alleanze che condividano il progetto, lungi comunque da ogni tipo di atteggiamento di sudditanza nei confronti dell’Union Valdotaine da una parte e di radicalismo privo di prospettiva politica dall’altra. Concetti avanzati da Ugo Venturella e ripresi dal consigliere regionale Elio Riccarand, che ha ribadito come “il 9 aprile non dovrà essere l’ultima spiaggia, il tavolo dell’Unione dovrà andare avanti e guardare già oltre“. “Costruire un’alternativa in Valle d’Aosta è il nostro obiettivo“, ha concluso. All’assemblea ha partecipato anche Alfonso Pecoraro Scanio, presidente nazionale della Federazione dei Verdi, che ha evidenziato come sia necessario lavorare per candidature che possano intercettare un sentimento vasto. “La necessità di alternativa è il sale della democrazia” ha concluso Pegoraro Scanio.

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