Questa, per noi, è senza dubbio una buona notizia. La banda larga non è solo una tecnologia che consente di navigare in internet con rapidità ed efficienza. Rappresenta di fatto lo strumento per ridurre il digital divide, ovvero la non omogenea fruizione dei servizi telematici da parte della popolazione residente.
Sulla necessità di garantire la parità di accesso alla rete a tutti i cittadini si è espressa, qualche mese fa, anche l’Unione europea che ha lanciato un monito esplicito: “il digital divide non è più un fenomeno tollerabile né tollerato”. L’Ue ha quindi invitato i 27 stati membri a perseguire un'offerta standard che permetta parità di accesso in ogni zona, per il bene della competitività, della crescita omogenea e dell'accesso alle fonti informative e culturali.
Ma al di là delle raccomandazioni europee crediamo che questa sia anche un'esigenza sempre più avvertita dalla popolazione. Il rapporto Nielsen sullo scenario Internet italiano di novembre 2007 parla di oltre 23 milioni di utenti che si connettono, almeno una volta al mese, al web da casa o dall’ufficio. Un trend in costante crescita, con oltre 4 milioni di navigatori in più all’anno, e un utilizzo sempre più assiduo della rete. Numeri che, ci sembra, non possono essere ignorati.
