Via Carlo Alberto dalla Chiesa, il figlio Nando: “Cosi si dà senso alla memoria di mio padre”

Cerimonia questa mattina di intitolazione di Via Carlo Alberto dalla Chiesa, la nuova strada aostana che collega Via 1°Maggio a Via Grand Eyvia.
Società

“Questo riconoscimento ha un significato forte, e che lo abbia ancora oggi, dopo poco più di 31 anni dalla sua morte, significa dare un senso alla memoria di mio padre, agli insegnamenti di chi si è battuto e continua a far sentire il senso dello Stato”.
Così Nando Dalla Chiesa, noto politico e scrittore italiano, interviene alla cerimonia di intitolazione di Via Carlo Alberto dalla Chiesa, la nuova strada aostana che collega Via 1°Maggio a Via Grand Eyvia, alla memoria del grande padre.
Una strada che vuole omaggiare la fondamentale figura del Generale dei Carabinieri dalla Chiesa, brutalmente ucciso in un efferato agguato mafioso il 3 settembre 1982 in Via Carini, a Palermo.
Una strada che collega una parte all’altra di Aosta e che comprende, oltre al tratto stradale tout court di circa 900 metri, la risistemazione dell’Officina Comunale, l’illuminazione pubblica tramite LED e impianto fotovoltaico, un nuovo tratto di pista ciclabile, la sistemazione del verde pubblico con impianti di irrigazione e la realizzazione di una rotonda che ricorda ed omaggia l’impianto funiviario originario Aosta – Pila.

Una serie di lavori, ultimati definitivamente nell’agosto di quest’anno e dal costo complessivo di poco più di 2 milioni e 564mila euro, che aprono un nuovo collegamento nel capoluogo regionale e che prendono il nome del Generale Dalla Chiesa grazie alla proposta avanzata all’amministrazione nell’aprile 2011dall’associazione ‘Libera Valle d’Aosta’.
“Questa strada vuole esaltare l’esempio del generale – spiega il Vicesindaco e assessore comunale ai Lavori Pubblici Alberto Follien – e ogni volta che si parlerà di questa strada si darà forma alla memoria di Carlo Alberto Dalla Chiesa”.
Una intitolazione importante – alla presenza delle Forze dell’Ordine, del Sindaco di Corleone Leoluchina Savona e dei figli del Generale Nando e Simona – testimoniata anche dalla deposizione di una corona celebrativa e che crea un saldo legame tra la città e l’eroico Carabiniere che smantellò le Brigate Rosse.: “Aosta era particolarmente cara a mio padre – racconta infatti Nando dalla Chiesa – che nel 1973 fu Comandante della regione militare di Nord-Ovest, quindi con giurisdizione anche ad Aosta, città che amava anche dal punto di vista estetico. È davvero molto bello che gli sia stato dedicato un pezzo della città”.

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