Vittorio Arrigoni racconta il dramma di Gaza, invitando a “restare umani”

Vittorio Arrigoni, pacifista dell'International Solidarity Movement (ISM), in queste settimane sta girando tutta l'Italia fra circoli, biblioteche e centri sociali, per presentare il suo libro «Gaza, Restiamo Umani» e raccontare ciò che ha vissuto.
Vittorio Arrigoni
Società
Uno dei testimoni diretti dei bombardamenti israeliani su Gaza durante l'operazione «Piombo Fuso», che ha causato più di 1400 morti, la maggior parte dei quali civili, sarà presente all’Espace Populaire di Aosta questa sera, lunedì 14 dicembre alle ore 21.15. E’ Vittorio Arrigoni, pacifista dell'International Solidarity Movement (ISM), che in queste settimane sta girando tutta l'Italia fra circoli, biblioteche e centri sociali, per presentare il suo libro «Gaza, Restiamo Umani» (ed. Manifesto libri, € 7) cui parte del ricavato andrà al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, impegnato nella protezione dell'infanzia nella Striscia di Gaza insieme a una rete di 21 organizzazioni locali.
Si tratta di un appuntamento da non perdere, di una possibilità per sentire direttamente da chi ha vissuto sulla propria pelle, la tragedia civile di Gaza, di chi ha negli occhi ancora le centinaia di vittime innocenti , soprattutto bambini. Proprio le immagini atroci e crude di queste piccole vittime sono servite a destare negli animi l’orrore per quanto stava accadendo, purtroppo l’uomo ha bisogno di vedere, non gli basta ascoltare per credere.  
Arrigoni, insieme ai suoi compagni dell'ISM, era a bordo delle ambulanze della Mezzaluna Rossa, nella speranza di costituire un elemento deterrente “contro il tiro a segno dell'aviazione israeliana – si legge nella nota di presentazione della serata –  che non ha risparmiato neppure i mezzi di soccorso. Diversi medici e autisti d'ambulanza sono stati uccisi a Gaza mentre erano impegnati a salvare vite umane, nel corso di un'operazione militare che ha provocato (per ammissione dello stesso esercito di Israele) più di 1400 vittime, molte delle quali giovanissime, oltre che civili.”

Arrigoni ha raccontato le atrocità di cui è stato testimone nel suo blog, “Guerrilla Radio” mentre le sue cronache uscivano più o meno quotidianamente sul Manifesto. Per questo è stato anche preso di mira da un sito israeliano “stoptheism.com” che ha messo on- line fotografie e notizie su alcuni operatori nella Striscia di Gaza invitando i lettori ad “ucciderli”. Arrigoni è indicato come il bersaglio numero uno da uccidere.

Nell’incontro di stasera all’Espace parlerà dei bombardamenti, dell'embargo e di come si può aiutare la popolazione di Gaza. Non manca un invito particolare:”a portare alla serata almeno una persona che di Gaza e Palestina sa poco o nulla, o ha le idee confuse perché comprendere significa condividere".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società