C’è chi arriva per allenarsi, chi per ricominciare a correre dopo un periodo di pausa, chi per conoscere persone nuove. E poi c’è chi, semplicemente, si presenta perché correre in compagnia fa meno paura — e spesso anche meno fatica. A poco più di un mese dalla nascita, l’Aosta Valley Run Club ha già superato la dimensione dell’esperimento. La community su WhatsApp conta oggi più di 300 membri e la partecipazione alle uscite è in crescita costante, con circa 80 persone presenti giovedì scorso: numeri che raccontano meglio di tante parole quanto fosse sentita, in città, la voglia di condividere la corsa in modo libero, informale e accessibile.
L’idea è partita da Mario Mazza, titolare del negozio di articoli sportivi Start Again di Aosta. “L’idea mi è venuta qualche mese fa, quando ho aperto il mio negozio in centro ad Aosta – racconta –. Durante l’inverno qualcuno ha iniziato a chiedermi perché non aprissi e non facessi un running club. Ci ho pensato per qualche settimana e poi ho provato a lanciarmi in questa cosa. Devo dire che Aosta ha risposto molto bene, in modo sorprendente: non pensavo che non fosse ancora stato fatto da nessuno e soprattutto non mi aspettavo una risposta così forte”.

La crescita è stata immediata. “Già dalla prima uscita, nata da un solo post su Instagram, eravamo praticamente in 40 – spiega Mazza –. Alla seconda uscita eravamo in 63, alla terza 70, poi 71 e oggi siamo arrivati a 79”. Numeri che hanno spinto il gruppo ad allargare subito il calendario: oltre al tradizionale appuntamento del giovedì, sono state aggiunte l’uscita del martedì su sterrato e quella della domenica pomeriggio. In cantiere c’è anche una nuova proposta mattutina, probabilmente nel weekend, per intercettare chi preferisce correre nelle prime ore della giornata.
Nel frattempo sono arrivate anche le prime uscite trail e i primi test shoes, con l’idea di proseguire su questa strada. Il successo delle prime settimane ha portato anche a strutturare meglio il gruppo. “Dopo la prima uscita ho capito che avevo bisogno di aiuto – racconta ancora Mazza – e mi sono circondato di tre persone: Alessio Albanese, che da anni è nel settore e porta esperienza nella gestione; Francesco Ricca, che si occupa della visione estetica della community; e Michael Davisod, che partecipa attivamente a tutto quello che succede e alle decisioni che vengono prese. Idee ce ne sono tante”.
Il format resta volutamente semplice: percorsi accessibili, ritmo adatto a diversi livelli, spirito inclusivo. Non una squadra agonistica, ma una community aperta, dove l’allenamento è solo una parte dell’esperienza. Il resto lo fanno il gruppo, le chiacchiere durante il percorso, la conoscenza del territorio e il momento conviviale dopo la corsa.

“L’idea è proprio quella di portare le persone a incontrarsi – conclude Mazza –. È bello che, dopo una corsa, ci si possa fermare a socializzare e godersi un momento con gli amici. Correndo da soli spesso questo non succede. Riuscire a riunire così tante persone è una cosa che ci appaga parecchio”.
In un periodo in cui i run club stanno crescendo in molte città italiane, anche Aosta sembra aver trovato la sua formula: meno cronometro, più relazioni. Una corsa che parte dalle strade, dai sentieri e dai parchi cittadini, ma arriva soprattutto a costruire legami.
Per restare aggiornati sulle uscite e sulle attività dell’Aosta Valley Run Club, la community è attiva su Instagram con il profilo @aostavalley_runningclub e attraverso il gruppo WhatsApp, dove vengono condivisi appuntamenti, percorsi, informazioni e proposte spontanee.
