Einar Rubio si impone a Crans Montana

Il corridore della Movistar – quarto al Giro della Valle del 2017 – anticipa sul traguardo elvetico Thibaut Pinot e Ortiz Cepeda. La tappa si è corsa su un percorso di soli 80 chilometri: neutralizzate la salita e la discesa del Gran San Bernardo
Einar Rubi Foto ufficiale Giro Italia
Sport

Tra i due litiganti il terzo gode : un proverbio che calza a pennello relativamente ai protagonisti della 13esima tappa del Giro d’Italia 2023, la Borgofranco d’Ivrea – Crans Montana che in realtà si è corsa solo su territorio elvetico, visto che la partenza reale della competizione è stata data a Le Chable dopo la neutralizzazione (e il trasferimento in autobus) dei primi 119 chilometri.

Tra i due litiganti – l’ecuadoregno Ortiz Cepeda e il francese Thibaut Pinot – ha goduto il terzo incomodo, lo scalatore colombiano Einar Rubio Reyes. Che uno scalatore sudamericano vinca una tappa di montagna è una notizia a metà, che lo scalatore in questione sia “sannita” di adozione è già più interessante: snobbato dai grandi club, a livello giovanile Rubio Reyes fu addocchiato da Donato Polvere, storico ds della Vejus. A Pago Veiano Einar Rubio è diventato grande un poco alla volta: prima di passare professionista con la Movistar Einar ha vinto 2 tappe al Giro d’Italia Under 23 e aveva sfiorato il podio alla sua prima partecipazione al Giro della Valle d’Aosta, finendo quarto nell’edizione 2017 vinta dal kazako Vadim Pronsky davanti all’olandese Kevin Inkellar e al danese Jonas Gregaard.

Einar Rubi Foto ufficiale Giro Italia
Einar Rubi Foto ufficiale Giro Italia

Oggi il suo successo più importante di una giovane carriera, arrivato sfruttando al meglio l’impasse che si era creato nella salita finale verso Crans Montana tra il favoritissimo Pinot e l’attendista Cepeda. Il capitano della Groupama è apparso più nervoso che mai nella salita finale, dove con ampi gesti ha invitato Cepeda a tirare. I due avrebbero fatto il vuoto, invece la mancanza di collaborazione ha permesso a Einar Rubio di rientrare. Furbescamente, poi, il sannita di Colombia ha atteso il momento più opportuno, ha approfittato della volata estremamente lunga impostata da Cepeda e si è imposto davanti ai due compagni di avventura.

Rubio, Pinot e Cepeda facevano parte di una fuga piuttosto numerosa creatasi poche centinaia di metri dopo la partenza di Le Chable e che sulla temibile salita della Croix de Coeur aveva preso un vantaggio di quasi quattro minuti. Il gruppo, condotto dalla Ineos della maglia rosa Geraint Thomas, ha inseguito senza troppo penare: nella generale cambia poco o nulla, nonostante un tentativo da lontano del siciliano Damiano Caruso.

Domani, sabato, è in programma la Sierre – Cassano Magnago, frazione interlocutoria che però prevede al chilometro 56 la scalata al passo del Sempione (2.004 metri di quota): è atteso maltempo, staremo a vedere cosa faranno i corridori e Rcs dopo la figuraccia odierna, con una prima parte di tappa cancellata senza che ve ne fosse reale motivo. 

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