Sono passati due mesi e mezzo da quando abbiamo assistito ad una (anzi, due) delle imprese sportive più grandi di tutti i tempi, gli ori olimpici di Federica Brignone in gigante e SuperG al rientro dopo il terribile infortunio. Da allora, lei stessa ammette “ogni giorno mi chiedo come ho fatto, e la risposta è che viene tutto dal lavoro precedente, di una carriera intera”.
Ora la Tigre, alle prese con impegni istituzionali, è tornata a curarsi e fare fisioterapia al JMedical di Torino, partirà per un periodo di vacanza e poi riprenderanno le terapie antinfiammatorie e gli esercizi specifici per guardare al futuro: “C’è molto margine di miglioramento, quest’inverno abbiamo dovuto accelerare il programma di recupero ideale in vista delle Olimpiadi, ora cerco di fare quello che andava fatto. Quest’anno ho molta meno fretta, quindi per la prossima stagione in Coppa del Mondo non ho una risposta: il mio obiettivo è guarire, la priorità assoluta sono la mia gamba e la mia salute. Ho male e ce l’avrò per tutta la vita. Voglio tornare ad essere atleta al 100%, ma voglio anche stare bene, non posso andare sempre in giro zoppicando. Vorrei riprendere a fare tutti gli sport che mi piacciono, magari non il Tor des Géants ma qualche gita in montagna sarebbe bello farla”.
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Festa La Salle Federica Brignone Michela Carrara () rid
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Federica Brignone rid
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Michela Carrara rid
Dopo tanto tempo, Brignone è felice di essere tornata in Valle d’Aosta, nella sua La Salle, che ieri ha voluto salutare lei e l’altra olimpionica di casa, Michela Carrara. Un momento intimo e semplice, con la comunità del paesino della Valdigne arrivata in piene forze a ringraziare le sue due campionesse: “Abbiamo voluto fare una cosa in famiglia, per celebrare con emozione e orgoglio due straordinarie atlete che portano il nome del nostro paese oltre i confini della Valle d’Aosta”, ha detto il sindaco di La Salle Cassiano Pascal. “Celebriamo soprattutto due esempi di dedizione, sacrificio, disciplina e amore per lo sport capaci di ispirare intere generazioni. Ci hanno resi fieri di appartenere a questa comunità: anche nei luoghi più piccoli possono nascere talenti e successi”.
Per Michela Carrara le Olimpiadi sono state impegnative soprattutto mentalmente: “È sempre una manifestazione particolare, c’è molta attenzione. Volevamo fare bene perché c’erano tantissimi italiani, non sempre è andata come volevamo ma sono soddisfatta di esserci stata. L’anno scorso mi sono posta degli obiettivi che non ho raggiunto, quest’anno preferirei non pormeli e vedere cosa arriva”.










Una risposta
Da quanto si era mesi fa letto, il padre di Federica vorrebbe invece dei nipotini.