Sport di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 22 Giugno 2020 13:20

Francesca Canepa torna alle gare e trova il podio in Croazia

Aosta - La valdostana ha chiuso al terzo posto il Velebit Ultra Trail (42 km e 2500 m D+). “È stato favoloso tornare a correre in una situazione normale, mi ha dato una grande energia”.

Francesca Canepa sul podio nel Velebit Ultra TrailFrancesca Canepa sul podio nel Velebit Ultra Trail

La prima gara dell’anno è un po’ come il primo giorno di mare: si torna ad un mondo nuovo ma famigliare, si respira un’aria diversa e gioiosa, ci si sente un po’ come a casa, anche se la casa “vera” è ben diversa. È stato così per Francesca Canepa, tornata alle gare di trail dopo il lungo periodo di stop forzato per tutti, e lo ha fatto da par suo: dando tutto ed ottenendo i risultati a cui ci ha abituati, con un terzo posto nel Velebit Ultra Trail corso domenica 21 giugno nel Parco Nazionale di Paklenica, in Croazia.

42 km con 2500 m di dislivello con partenza e arrivo nel centro di Starigrad Paklenica chiusi in 6h10’08” (25° posto assoluto), alle spalle dell’austriaca Marcela Vasinova (5h05’22”) e della slovena Eva Tusar Suhadolc (5h37’35”).

È stato favoloso”, è stato il suo primo commento, “perché in Croazia vivono la vita normale: niente mascherine, niente partenze scaglionate. Sono già spartani di loro, perché non ci sono ristori a parte i punti acqua. Questa normalità mi ha dato una grande energia, perché da noi la situazione è surreale, e sinceramente non tollero tutte queste restrizioni. Ho preso l’occasione al volo sia per fare un’escursione su un percorso nuovo, sia per togliermi dall’Italia e trovare una bella situazione”.

Canepa ammette di essere partita “da schifo”, su un terreno molto tecnico ed esigente e con le gambe imballate da una preparazione poco performante ma, piano piano, con una sensazione in continuo miglioramento che da circa metà gara l’ha portata ad un terzo posto che non ha più mollato. “Il livello era altissimo, anche perché era la prima gara che si correva in Europa. Non è un caso che davanti a me siano arrivate un’austriaca ed una slovena, che hanno potuto continuare ad allenarsi e a correre abbastanza regolarmente. Sono comunque contentissima del risultato, anche se non era quello il mio obiettivo primario”. E, sul traguardo, un’altra bella sorpresa: “Mi ha telefonato Nikolina Sustič, campionessa mondiale dei 100 km su strada, per salutarmi. Lei dice sempre che sono la regina della corsa in montagna, prima della gara mi ha scritto su Facebook per spiegarmi come arrivare, ci avrebbe tenuto ad incontrarmi ma era in vacanza. Sono cose che fanno davvero piacere”.

“È stato strano riprendere dopo così tanto tempo, ma non mi sentivo straniata dalla situazione. Certo, sapevo che sarebbe stato un salto nel vuoto. Già normalmente mi sono sempre allenata a casa per poi correre solo in gara, ma se mi togli la gara non combino più niente. Mi sono resa conto che non serviva a nulla, quindi ho smesso anche di allenarmi e preferivo quasi stare sul divano”.

Ora per Francesca Canepa il futuro delle gare rimane in divenire: “A luglio parteciperò alla Cervino Matterhorn Ultra Race, poi andrò a braccio: appena trovo qualcosa mi ci butto, ma di sicuro non correrei in Italia, con mascherine o partenze scaglionate”.

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