I guardaparco del Gran Paradiso sono stati protagonisti della 30ª edizione del Trofeo Danilo Re, in programma dal 22 al 25 gennaio a Kranjska Gora, in Slovenia, nel Parco Nazionale del Triglav. Le tre squadre del Parco valdostano, infatti, si sono aggiudicate rispettivamente il primo e terzo posto della classifica assoluta ed il primo della classifica femminile.
I team del Parco hanno gareggiato con quarantadue squadre di guardaparco provenienti dalle aree protette italiane, svizzere, austriache, slovene, slovacche, tedesche e francesi, confrontandosi in diverse specialità: scialpinismo, slalom gigante, sci di fondo e tiro con la carabina.
Alberto Peracino, Étienne Jordaney, Pierre-Ives Oddone e Stefano Drigo si sono aggiudicati il primo posto assoluto, seguito in seconda posizione dalla squadra delle Aree Protette Alpi Marittime e, al terzo posto, il secondo team del Parco composto da Alberto Rabellino, Nicolò Maule, Davide Gasparini e Daniele Valfrè.
Primo posto nella classifica femminile, e settimo assoluto su quarantadue squadre, la compagine delle guardaparco Stéphanie Bethaz, Claudia Linty, Chiara Caminada e Alice Naudin.
Nelle classifiche individuali: salita 1° e 2° assoluti Pierre-Ives Oddone e Davide Gasparini, Stephanie Bethaz 1° femminile (5° assoluta); slalom gigante Stefano Drigo 2° assoluto, Claudia Linty 2° femminile; fondo: 1° e 2° assoluti Nicolò Maule e Alberto Peracino, Chiara Caminada 1° femminile e 5° assoluta.
“La manifestazione sportiva di livello internazionale, istituita in memoria di Danilo Re, guardaparco del Parco Regionale dell’Alta Valle Pesio scomparso in servizio nel 1995, oltre ad essere un momento conviviale e festoso a sottolineare la fratellanza, gli sforzi e gli obiettivi comuni di tutti coloro che lavorano con dedizione e passione nel mondo delle aree protette, è stata anche occasione di confronto e scambio tra le varie aree protette sulle sfide che devono affrontare quotidianamente – si legge in una nota del Gran Paradiso –. Quest’anno il seminario tecnico è stato dedicato alla gestione, da parte dei guardaparco, della frequentazione nelle aree protette e sugli strumenti a loro disposizione”.
