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Ultima modifica: 25 Agosto 2015 0:00

“Il Tor des Géants io lo faccio lo stesso!”. Francis Desandré percorrerà la volata finale

Aosta - “Insieme ad un gruppo di amici percorrerò la volata finale della gara da Ollomont fino a Courmayeur” spiega Desandré. “L’obiettivo è partire la sera di martedì con il primo per arrivare sabato con l’ultimo concorrente”.

Il manifesto fatto realizzare dai familiari di Francis per il suo compleanno

“Io lo faccio lo stesso!” Francis Desandré, il 47enne di Quart, amputato ad una gamba dopo un incidente sul lavoro a soli 21 anni, non demorde e nonostante i "no" ricevuti dall’organizzazione ha deciso che il suo sogno di correre il Tor des Géants non poteva aspettare una normativa non al passo con i tempi. 

“Insieme ad un gruppo di amici percorrerò la volata finale della gara da Ollomont fino a Courmayeur” spiega Desandré. “L’obiettivo è partire la sera di martedì con il primo per arrivare sabato con l’ultimo concorrente”.
Ad accompagnarlo in questa sfida oltre al preparatore Claudio Herin, già finalista del Tor e al fratello Romuald, ci saranno due volontari del 118. Inoltre dovrebbero essere della partita anche alcuni amici amputati per sostenere il messaggio di Francis: "La disabilità inizia nel cervello delle persone che guardano".

Da Ollomont saliranno quindi fino al Rifugio Champillon dove trascorreranno la prima notte. Da qui poi fino a Saint-Rhémy-en-Bosses dove ad attenderli ci sarà un camper per la notte. Giovedì partiranno alla volta del Rifugio Frassati dove dopo un’altra sosta notturna scollineranno fino al Bertone, dall’amico Renzino Cosson che si è proposto di ospitare gratuitamente tutto il gruppo. Infine sabato, giù fino a Courmayeur con l’ultimo concorrente. 

“Faremo il Tor con le nostre possibilità, senza dare preoccupazione e disturbare nessuno come fin dall’inizio avremmo voluto fare” spiega ancora Francis. “Arrivato al traguardo mi fermerò e mi metterò da parte” .
Prima di partire Francis consegnerà la petizione al Ministro del lavoro e delle Politiche sociali lanciata tramite il blog Gamba in Spalla e sottoscritta da circa 45mila firme.
“Ho ricevuto sostegno e solidarietà, il supporto è palpabile inoltre sui sentieri valdostani dove molta gente mi riconosce e mi incoraggia” continua Francis.

Tra i supporter di Francis ci sarà anche Andrea Bortolotti, l’uomo amputato ad un mano, ha corso e finito il Tor nel 2011. "All’epoca non ci sono furono obiezioni alla mia partecipazione" spiega Bortolotti. "Sarebbe stato lodevole per l’organizzazione permettere a Francis di realizzare il suo sogno anche perché sa benissimo che l’impresa è dura anche per i normodotati".

 

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