Sport di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 21 Novembre 2020 16:49

Sci, Federica Brignone out nel primo slalom di Levi

Nella prima manche Federica era finita 14esima, a 1”61 da Petra Vlhova, regina dello slalom di oggi. La prima italiana, 11esima, è Irene Curtoni.

Federica Brignone LeviFederica Brignone Levi

Continua a non portare fortuna la pista di Levi a Federica Brignone. La valdostana, anche oggi, non è riuscita a chiudere il primo dei due slalom in programma in Finlandia, uscendo dopo il secondo intermedio.

Nella prima manche Federica era finita 14esima, a 1”61 da Petra Vlhova. La sciatrice slovacca è riuscita a mantenere il podio più alto anche nella seconda manche, conquistando il primo dei due slalom. Staccata di 18 centesimi Mikaela Shiffrin (1’50”29), la statunitense rientrata in Coppa del mondo dopo 10 mesi dalla morte del padre. Terzo posto per l’austriaca Katharina Liensberger (1’50”68).

Fra le italiane, la prima è Irene Curtoni, 11esima. Marta Bassino è 18esima.

“Sono soddisfatta di come ho affrontato il muro nella prima manche, dove ho fatto il quarto tempo o giù di lì – ha spiegato Brignone  -, anche se non ho spinto nel modo giusto sia sul piano che nella parte conclusiva. Nella seconda ho fatto una buona partenza, purtroppo mi sono scomposta dopo la combinazione delle doppie e sul muro ho voluto esagerare per recuperare, un errore che non dovrei commettere con la mia esperienza. Una lezione utile per la gara di domenica”.

L’appuntamento finlandese vede l’assenza delle sciatrici svedesi, dopo la positività al covid di un tecnico. Fatto che ha scatenato alcune proteste, fra cui quelle di Federica Brignone.

“Per quale motivo facciamo i tamponi? Com’è possibile che tutte le atlete di una nazione (tutte negative dopo 3 tamponi) con un solo caso di positività per un allenatore non abbiano il permesso di gareggiare? E’ corretto? E cosa succede se una persona in ogni squadra venisse trovata positiva? Nessuna dovrebbe più gareggiare? Questo è quello che potrebbe accadere durante la stagione e tutti lo sanno! – scrive sui sociale la valdostana –  Perché nel calcio, dove c’è il contatto fisico, i giocatori possono giocare anche se c’è un positivo in squadra? Per favore diamoci regole chiari e uguali per tutti. Le ragazze della squadra svedese hanno tutto il mio sostegno”.

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