La Valle d’Aosta c’è, e porta a casa medaglie, emozioni ed il valore più autentico dello sport inclusivo.
Questo il bilancio della delegazione valdostana che ha partecipato ai 41° Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia Giochi Nazionali Estivi 2026, che si sono svolti dal 19 maggio al 24 maggio tra Lignano Sabbiadoro, Portogruaro, Bibione e Cordovado.
La delegazione VdA, rappresentata dalla Polisportiva Ecole du Sport & Bien-être SSD e guidata dalla capo delegazione Valentina Canesso e dal tecnico Roberto Ronca, ha preso parte alle gare di nuoto insieme ad oltre 3mila atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia. Una realtà che rappresenta un punto di riferimento nel panorama sportivo ed educativo valdostano. Nata come Ecole du Sport a Courmayeur, la società si è evoluta nel tempo diventando Polisportiva Ecole du Sport & Bien-être SSD, con sede ad Aosta e una forte vocazione all’inclusione attraverso lo sport.
Una manifestazione che unisce sport e inclusione.
Il motto degli Special Olympics racchiude perfettamente lo spirito della manifestazione: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Una frase che accompagna ogni atleta in gara e che rappresenta l’essenza di un evento dove il risultato sportivo si intreccia con inclusione, partecipazione e condivisione.

Una grande festa dello sport inclusivo con presenti ben 21 discipline sportive, dall’atletica al nuoto, passando per basket, tennis, calcio, bocce, judo, rugby, pallavolo, equitazione e molte altre. Nelle numerose discipline erano previste anche gare Unified Sports®, nelle quali atleti con e senza disabilità intellettive gareggiano insieme nella stessa squadra.
Gli atleti partner, senza disabilità intellettiva che giocano in squadra con gli atleti con disabilità permettono a persone con e senza disabilità di allenarsi e competere insieme. Si tratta di un compagno di squadra che si allena regolarmente e partecipa alle competizioni con lo stesso impegno degli altri e che gioca per valorizzare i suoi compagni facilitandone il gioco. L’ obiettivo è di promuovere l’amicizia, la comprensione reciproca e l’abbattimento dei pregiudizi fuori e dentro il campo.
Gli atleti partner valdostani presenti in squadra erano Cloe Vercellin, Elisa Lucat, Fabien Mannoni Chizzo, Maya Tricarico e Michel Carlon.
La cerimonia di apertura e il messaggio di Special Olympics.
Cuore simbolico dell’evento è stata la cerimonia di apertura allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro, con l’ingresso delle delegazioni, la Fiamma della Speranza e l’accensione del tripode olimpico davanti a migliaia di persone tra tecnici, volontari, famiglie e supporter. Durante la cerimonia d’apertura è intervenuto Alessandro Palazzotti, vicepresidente e fondatore di Special Olympics Italia, che ha ricordato il pensiero della fondatrice del movimento, Eunice Kennedy Shriver, sottolineando come valori quali amicizia, solidarietà e coraggio rappresentino il vero motore dello sport. Il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha dichiarato: “Special Olympics è sicuramente sport, ma è molto di più, è un cambiamento in movimento, è cultura, è un modo nuovo di guardare le persone. Ci insegna ogni giorno a vedere in ogni persona le qualità, le competenze e le potenzialità, senza fermarci ai limiti o alle etichette. E sono proprio gli atleti di Special Olympics, con la loro forza, la loro determinazione e la loro dignità, a mostrarci ogni giorno come affrontare le sfide della vita e come sia possibile costruire una società più inclusiva e più umana”.
I risultati della spedizione valdostana.
La squadra valdostana impegnata nelle prove di nuoto era composta da 12 atleti, 6 atleti partner, un volontario – Andrea Vittorio Manitto – dal tecnico Roberto Ronca e dalla capo delegazione Valentina Canesso. Per tutta la settimana gli atleti si sono messi in gioco nelle piscine di Lignano Sabbiadoro conquistando numerosi podi, confermando il grande lavoro svolto durante la stagione. Nel dettaglio, nei 25 metri dorso Elisa Guala ha chiuso al quarto posto, mentre Alberto Mantovani si è piazzato sesto.
Nei 50 metri dorso sono arrivati due ori grazie a Giorgia Bignoli e Frédéric Negri, l’argento di Alberto Mantovani, il bronzo di Henri Dondeynaz, il quarto posto di Alessandro Trevisan e il settimo di Elisa Guala. Ottimi risultati anche nei 100 metri dorso con l’oro di Alen Gjeta, l’argento di Luca Malacarne e i bronzi di Roxana Andreea Matei e Raphael Ierace. Nei 50 metri stile libero Frédéric Negri ha conquistato un altro oro, Alessandro Trevisan l’argento e Giorgia Bignoli il bronzo.
Doppietta d’oro nei 100 metri stile libero grazie a Roxana Andreea Matei e Alen Gjeta, con il secondo posto di Marzia Cecilia Ricci, il quarto di Raphael Ierace e il settimo di Luca Malacarne. Alex Grivon ha conquistato l’argento nei 200 metri misti e l’oro nei 200 metri rana, confermandosi tra i protagonisti della spedizione valdostana.
Successi anche nelle prove di squadra e nelle gare Unified Sports®. Nell’Open Water unificato successo per Michel Carlon e Alex Grivon. Oro anche nella staffetta 4×50 misto unificato con Maya Tricarico, Vanessa Borroz, Frédéric Negri e Alen Gjeta, nella 4×50 stile unificato con Fabien Mannoni Chizzo, Cloe Vercellin, Giorgia Bignoli e Raphael Ierace, e nella 4×100 stile libero con Michel Carlon, Elisa Lucat, Roxana Andreea Matei e Alex Grivon.

Il medagliere finale della delegazione valdostana parla di risultati importanti con due ori, un argento e un bronzo nei 50 dorso; un oro, un argento e due bronzi nei 100 dorso; un oro, un argento e un bronzo nei 50 stile; due ori e un argento nei 100 stile, oltre ai successi nelle staffette e nelle prove unificate.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, i Giochi hanno coinvolto oltre 3mila atleti, 650 tecnici, circa mille volontari, centinaia di accompagnatori e familiari, trasformando il territorio in un grande spazio condiviso dedicato allo sport e all’inclusione.
Per la Valle d’Aosta, la partecipazione a questa manifestazione rappresenta molto più di una semplice trasferta agonistica perché è l’occasione per dare visibilità a un movimento sportivo che lavora ogni giorno sul territorio attraverso lo sport come strumento di crescita personale, autonomia e integrazione sociale.
































