Uno screenshot da Plateau Rosà dal video di Federica Brignone
“La situazione è abbastanza evidente: non ci sono le condizioni per sciare in sicurezza sulle piste”. Così Federico Maquignaz, presidente della Cervino spa, commenta la decisione presa dal versante svizzero di chiudere “il ghiacciaio agli sciatori per motivi di inagibilità a partire dal 1° agosto”.
Proprio ieri le nevi del Cervino avevano ospitato il ritorno sugli sci di Federica Brignone. L’assenza di precipitazioni ed il gran caldo di questi giorni – con lo zero termico attorno ai 5.000 metri – hanno pesantemente rovinato ed eroso il manto nevoso del ghiacciaio del Teodulo, a Plateau Rosà, raggiungibile con gli impianti da Cervinia. La chiusura è a data da destinarsi, in attesa di precipitazioni o che cambino le condizioni, ma le piste restano aperte per gli allenamenti degli sciatori della nazionale svizzera. Già nel 2022 lo sci estivo era stato sospeso per gli stessi motivi nel comprensorio.
Gli impianti di risalita rimarranno comunque aperti per gli escursionisti, per chi volesse fare una gita al Piccolo Cervino, o per gli appassionati di mountain bike (sabato e domenica si disputerà la gara di downhill dell Ion Cup).


3 risposte
Meglio cosi!!!
Sempre più in alto
Chi ha sciato ha sciato: ringraziamo il Padreterno! Le nuove generazioni andranno sui 4.000m s.l.m. a cogliere le margherite! Per fortuna si potrà ancora fare dell’escursionismo, ma … attenti alle frane!