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Ultima modifica: 31 Maggio 2019 17:13

Tre quarti di luna guanciale e rana pescatrice, crema di asparagi

Aosta - La pasta ripiena fatta in casa è una sfida che, se vinta, vi regalerà soddisfazioni impensate!

Tre quarti di lunaTre quarti di luna

Mi rendo conto che il fare la pasta in casa non sia cosa da tutti i giorni, ci muoviamo in un mondo sempre più veloce e dinamico e il tempo che resta libero spesso preferiamo dedicarlo all’ozio, al riposo, allo sport o agli hobbys più disparati. Se però, svegliati una mattina di luna buona, voleste dedicarvi alla sfoglia di farina e uova vi propongo una ricetta davvero sfiziosa, per godere del buon sapore degli ultimi asparagi di stagione.

Ingredienti per 2 persone

2 uova

200 gr di farina

100 gr di guanciale

250 gr di rana pescatrice

30 gr di finocchietto

50 gr di granella di nocciole

1 cespo di asparagi

sale, pepe nero, olio evo, acqua

Inizierete col preparare la pasta all’uovo, verserete la farina in una insalatiera, vi praticherete una fontana al centro e in essa depositerete le uova intere. Inizierete a impastare, con un movimento circolare dal centro verso l’esterno, la farina e le uova, con l’aiuto di una forchetta; quando l’impasto avrà preso corpo lo trasferirete su un piano di lavoro e terminerete l’impasto con le mani. La pasta all’uovo all’inizio farà una certa resistenza ma via via che la lavorerete vi accorgerete che si farà più cedevole, nel momento in cui la vedrete bella liscia e priva di grumi e si staccherà facilmente dalle mani allora sarà pronta. Piccola nota: io nella pasta all’uovo non metto sale giacché essendo igroscopico tenderà ad assorbire l’acqua presente nelle uova formando dei piccoli puntini scuri che trovo molto antiestetici. Lascerete riposare la pasta in frigorifero, avvolta da un film di pellicola, per una mezz’ora.

In una pentola antiaderente farete sudare il guanciale tagliato a striscioline, una volta che sarà ben rosolato vi aggiungerete la rana pescatrice, privata della spina centrale, e tagliata a cubetti, lasciandola cuocere per circa 6-7 minuti; a fine cottura aggiungerete il finocchietto tritato e la granella di nocciole. Dopo aver fatto raffreddare il ripieno dei vostri ravioli, dovrete tritarlo con un robot da cucina o un tritatutto, montandolo con qualche cucchiaio di olio evo. Il ripieno dovrà risultare morbido e non troppo asciutto.

Preparerete la crema di asparagi facendo bollire gli stessi, dopo averli puliti ed eliminato la parte finale del gambo, in acqua salata per 12 minuti. Scolerete quindi gli asparagi, conservandone l’acqua di bollitura e li frullerete aggiungendovi la loro acqua e un paio di cucchiai di olio evo, sino a creare una vellutata della consistenza appena più rappresa di quella di un passato di verdure.

Stenderete ora la sfoglia di pasta all’uovo, potrete farlo a mano, con un mattarello oppure, se ne siete in possesso, con la macchina per tirare la sfoglia. Personalmente, se le quantità di ravioli da produrre non sono esose, preferisco il mattarello perché, essendo di legno, conferisce alla sfoglia una porosità in grado di catturare alla perfezione qualsivoglia tipologia di sugo. Creerete delle strisce di sfoglia dell’altezza di 15 centimetri e vi depositerete al centro, distanziati di una decina di centimetri 20 grammi di ripieno; richiuderete la striscia di pasta su se stessa, dal basso verso l’alto, dopo aver bagnato, con un dito intinto nell’acqua, la parte di sfoglia intorno al ripieno, per facilitarne l’incollatura. Dovrete premere bene la pasta intorno al ripieno cercando di eliminare qualsiasi residuo d’aria che potrebbe trovarsi tra la sfoglia e il ripieno. Taglierete infine i vostri tre quarti di luna, con l’aiuto di un coppapasta.

La pasta ripiena non necessita di lunghe cotture, basteranno 3 o 4 minuti in acqua sobbollente e sarà pronta.

Impiatterete stendendo a specchio, sul fondo del piatto, un mestolo di crema di asparagi, vi depositerete sopra i vostri tre quarti di luna decorandoli con un rametto di finocchietto, un poco di granella di nocciole e un giro di olio evo.

Come sempre vi auguro buon appetito e ricordate sempre che il cibo è vita quindi meglio sia buono!

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