Emira, l’ultima Lotus a propulsione termica

Le linee della Lotus Emira sono più sinuose rispetto, ad esempio, alla Elan, uno dei capolavori di Colin Chapman. Ma la sobrietà non manca, nel senso del design votato all’efficienza.
Lotus Emira
Gioie e Motori

Abbiamo compiuto uno sforzo di immaginazione che, come tutte le ipotesi, sono assolutamente personali. Abbiamo, nello specifico, immaginato che Colin Chapman fosse ancora vivo. E quale sarebbe stata la sua reazione di fronte alla Emira, la vettura che raccoglie l’eredità pesante di Evora.

Non solo, Emira sarà l’ultima Lotus a propulsione termica. Chapman, lo sappiamo, aveva fatto dell’essenzialità la sua filosofia, nelle corse e su strada. La leggerezza, ad ogni costo. Leggerezza e spartana austerità. Allora, vediamo il fondatore di Lotus attardarsi intorno a Emira.

Le linee di Emira sono più sinuose rispetto, ad esempio, alla Elan, uno dei capolavori di Chapman. Ma la sobrietà non manca, nel senso del design votato all’efficienza. Design che la galleria del vento ha forgiato in quella direzione, dando alla carrozzeria un coefficiente aerodinamico volto ad ottimizzare reattività e aderenza in qualsiasi condizione, grazie al “Carved by Air” che avevamo visto sulla Hypercar Evija.

Andiamo al sodo, capitolo motori. Il due litri quattro cilindri Turbocharged progettato da Lotus e prodotto da AMG presenta il cambio automatico, una potenza di 360 cavalli, velocità massima 283 chilometri orari e accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 4”5, grazie ad una coppia motrice pari a 430 Nm. Il 3,5 litri a sei cilindri Supercharged, di derivazione Toyota, con compressore volumetrico, prevede la trasmissione manuale a sei marce (che piacere, vero Colin?), la potenza si attesta a 400 cavalli, velocità massima 290 chilometri orari e accelerazione 0/100 in 4”3, con la coppia di 420 Nm. La trazione è posteriore.

C’è di che divertirsi, le dimensioni sono adatte (la lunghezza è limitata a 4,41 metri, compattezza assicurata) e gli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 fanno appieno il loro dovere. Nell’abitacolo, troviamo qualche sorpresa, che risponde al concetto di comfort. Numerosi i vani portaoggetti, il bagagliaio ospita tranquillamente trolley. Doppio il display digitale e non manca l’infotainment.

Chapman storcerebbe il naso? Assolutamente no, a nostro parere. Da persona intelligente, capirebbe i tempi che cambiano e che impongono utili e proficui compromessi. Quindi. Emira è a tutti gli effetti una Lotus, seppure aggiornata alle esigenze del terzo millennio, ma ossequiosa della filosofia delle origini, anche ora che il glorioso marchio britannico è stato acquisito dalla cinese Geely. Chapman, al termine dell’esame, approverebbe? Noi pensiamo di sì. Prezzi da euro 98.435.

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