Gioie e Motori

Ultima modifica: 30 Gennaio 2019 10:55

Seat Tarraco, la nuova “ammiraglia” spagnola

Aosta - Da tempo ormai Seat non è più la parente economica di Volkswagen. La gamma si completa ora con la Tarraco, nome scelto dal pubblico in omaggio all’antico appellativo della città di Tarragona.

Seat TarracoSeat Tarraco

Da tempo ormai Seat non è più la parente economica di Volkswagen, essendosi ritagliata un suo spazio e una meritata considerazione. Con Arona e Ateca, la casa di Martorell aveva sancito un passo ulteriore, l’ingresso nel segmento Suv, che rappresenta sul mercato una percentuale significativa e crescente. La gamma si completa ora con la Tarraco, nome scelto dal pubblico in omaggio all’antico appellativo della città di Tarragona.

È in un certo senso l’ammiraglia, la vettura di punta del marchio spagnolo, peraltro prodotta nello stabilimento tedesco di Wolfsburg. Le dimensioni confermano l’ambizione: lunghezza pari a 4.74 metri, oltre la soglia di 4.50 che distingue i modelli top, larghezza contenuta, con ricadute in termini di agilità, in 1.84 metri e altezza di metri 1.66. Tanti sono gli elementi di interesse della nuova nata, a cominciare dal rapporto qualità – prezzo davvero favorevole.

In omaggio all’economicità di gestione, la piattaforma MQB LWB è comune a Skoda Kodiaq e Volkswagen Tiguan AllSpace. Di serie i fari full led, il climatizzatore automatico a tre zone, il virtual cockpit con il pratico display da 10”8 e il dispositivo di frenata automatica di emergenza (come optional si può avere il sistema “Safe Driving”, dotato di rilevazione degli angoli bui e del traffico posteriore, di assistenza pre – impatto e nelle fasi di parcheggio).

Ma veniamo al design. La Tarraco appare compatta, solida e esteticamente caratterizzata da una calandra esagonale e da decise innervature che la rendono “cattiva” e dinamica, in uno con i cerchi da 19” e in optional da 20”. Originale ed elegante l’elemento di raccordo tra i fari posteriori. L’infotainment è garantito dall’optional navigatore “Plus”, completo di cartografia europea e  compatibile con Apple, Android e Mirrorlink.

Ottima la visuale dall’abitacolo, data dalla guida rialzata. L’abitacolo è spazioso e eclettico: la capienza passa da cinque a sette occupanti, tramite un ingegnoso sistema che fa emergere dal nulla due sedili, conservando comodità per tutti. Il bagagliaio assicura 575 litri. Il conducente può scegliere tra quattro modalità di guida: “Eco”, “Normal”, “Sport” e “Individual”. Tre invece gli allestimenti, il base “Style”, “Business” e il top “Xcellence”, che offre il regolatore di velocità e il dispositivo di parcheggio automatico e, all’interno, rivestimenti in pelle e alcantara.

La guida sulla Tarraco è rilassata, grazie alle sospensioni curate e ad un’insonorizzazione riuscita. Capitolo motorizzazioni. Due i propulsori a benzina, 1.5 TSI da 150 cavalli e 2.0 TSI da 190 cavalli, con trazione integrale e in allestimento “Xcellence”. Il diesel offre il TDI 2.0 da 150 cavalli, a trazione sia anteriore che integrale, fluido e con prestazioni più che dignitose: coppia di 340 Nm da 1750 g/minuto, velocità massima di 198 km/h, accelerazione da 0 a 100 km/h in 9”6 e consumi medi intorno ai 14 chilometri/litro. Volendo, è disponibile anche la versione da 190 cavalli. Prezzi da euro 29.975.

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