A parte il disagio quotidiano nell’affrontare 2 volte al giorno il tragitto Seyssinod-Aosta, con ore di coda che si sommano nell’arco del mese, segnalo che:
- La Revoire, Joannet e Seyssinod sono diventati luoghi di attrazione turistica, vista la quantità di auto, motociclisti, camper e roulottes stranieri che le percorrono… semplicemente persi a causa di una pessima segnaletica, con situazioni al limite del ridicolo per i tentativi di inversione, ma anche pericolose;
- La segnaletica stradale per coloro che scendono dalla Statale del Gran San Bernardo, in prossimità del restringimento causato dalla chiusura delle gallerie, non è stata modificata e ci sono più cartelli che sarebbero da cambiare, o togliere, perché disorientano chi guida;
- Sempre per coloro che scendono, non si comprende a chi competa la precedenza con chi esce dalla piccola galleria di Variney, con situazioni molto pericolose, soprattutto quando circolano mezzi pesanti;
- La strettoia di Signayes, con tir che procedono a velocità non sempre rispettose dei limiti, è diventata un luogo pericoloso e problematico per la circolazione;
- Su tutto il tragitto oggetto di queste considerazioni, il livello di pericolosità è alto: auto, camion, tir, camper, roulottes, motociclisti e ciclisti (questi ad alto rischio) sono un cocktail insensato.
In sostanza, che Dio ci aiuti, ma qualche intervento non divino va fatto.
Lettera firmata
3 risposte
Concordo con quanto ben descritto dal lettore che percorre le zone di Seissinod/Meylan. La situazione è veramente tragica, a partire dal disagio e dalla pericolosità nell’attraversare la statale che in questo periodo turistico è densa di macchine, moto, camper, tir, bici, pullman, con code spesso infinite. Non oso pensare cosa succederà quando a settembre ricomincerà la scuola. Inoltre, qualcuno si è preoccupato dell’inquinamento causato da un tale traffico (Arpa VDA)? Una tale gestione è davvero vergognosa e, ripeto, soprattutto pericolosa. Mi auguro anche io “un intervento non divino”!
Fate qualcosa prima che succeda il peggio…. basterebbe un’ auto di forze dell’ordine al parcheggio di Signayes per rendersi conto del pericolo che corriamo ad attraversare la strada pur con il semaforo. Ieri una “signora” passando a tutta velocità con il rosso stava per investire mio figlio coi cani. Pur dicendo a mio figlio che aveva 1000 ragioni per protestare è ripartita con ancora il rosso acceso.
I 40 km orari non vengono rispettati….mi chiedo se stiate aspettando che succeda una “disgrazia” dovuta al mancato intervento e di controlli…. basterebbe un’ora e le casse del Comune sarebbero sicuramente rimpinguate dalle multe.
Ma la nostra vita per qualcuno conta solo quando è ora di votare.
Purtroppo il passaggio alla strettoia di Signayes è veramente molto pericoloso. Tutti quanti viaggiano a velocità sostenuta, senza tenere in considerazione che è un centro abitato e il semaforo è come se non esistesse.
Attraversare quella strada a piedi o partite con la macchina è diventato problematico e molto pericoloso.
Però non ci sono alternative…
Il semaforo poi ad una certa ora viene spento.
E controlli stradali?
No non ci sono, non se ne vedono mai.