Buongiorno,
in merito alla chiusura del ponte di Chevril avvenuta nella notte di ieri, desidero esprimere il mio disappunto per le conseguenze che questa decisione ha avuto su chi, come me, deve spostarsi quotidianamente per lavoro tra Cogne e Aosta.
Riconosco che la comunicazione della chiusura sia stata effettuata e comprendo la necessità dei lavori. Tuttavia, ritengo ingiusto che i cittadini abbiano dovuto sostenere personalmente costi aggiuntivi per far fronte a una situazione non dipendente da loro.
Il sindaco di Cogne aveva proposto alcune soluzioni alternative, ma anch’esse prevedevano spese a carico delle persone coinvolte, senza che vi fosse alcuna possibilità concreta di ottenere rimborsi o forme di sostegno da parte della Regione.
Personalmente ho preferito dormire in macchina piuttosto che affrontare ulteriori spese, considerando che il mattino seguente dovevo comunque essere al lavoro ad Aosta. È stata una scelta fatta per necessità, ma che ritengo evidenzi una gestione poco attenta verso chi vive e lavora sul territorio.
Lettera firmata