In riferimento agli articoli pubblicati sul progetto di collegamento funiviario tra Cogne, Pila e Aosta e al comunicato diffuso dall’Associazione Operatori Turistici della Valle di Cogne e dai delegati Adava, riteniamo opportuno formulare alcune precisazioni.
Un’infrastruttura di tale portata, destinata a incidere in modo significativo sul territorio e sulla comunità locale, e finanziata con risorse pubbliche di rilevante entità, richiede un percorso decisionale improntato a trasparenza, approfondimento tecnico e partecipazione effettiva.
Ad oggi non risultano attivati momenti di confronto pubblico strutturato né tavoli tecnici aperti alla cittadinanza. L’incontro finora svolto ha lasciato irrisolti numerosi interrogativi relativi ai costi complessivi, alle modalità di finanziamento, agli impatti ambientali, alla sostenibilità gestionale e alla prioritaria questione della sicurezza della viabilità esistente.
Numerosi cittadini e turisti hanno inoltre espresso dubbi e dissenso rispetto all’infrastruttura. Tale posizione, costituisce una legittima espressione del confronto democratico e merita ascolto.
Alla luce dei principi di buon andamento e trasparenza dell’azione amministrativa, riteniamo necessario che vengano resi disponibili dati completi, analisi costi-benefici e valutazioni comparative.
Alcuni residenti e turisti di Cogne
6 risposte
Sono assolutamente d’accordo con le richieste di trasparenza e approfondimento.
Un progetto di tale impatto richiede dati pubblici, analisi chiare e un confronto aperto con la comunità. La partecipazione non è un ostacolo, ma una garanzia di scelte responsabili, nell’interesse collettivo.
Condivido pienamente le osservazioni espresse nella lettera pubblicata.
Un intervento di questa portata, capace di influire in maniera significativa sull’equilibrio paesaggistico, ambientale ed economico del territorio, richiede un iter decisionale chiaro, inclusivo e basato su elementi oggettivi e analisi approfondite.
Domandare informazioni puntuali su quadro finanziario, coperture previste, ricadute sull’ambiente e sostenibilità nel medio-lungo periodo non significa ostacolare il progresso, ma assicurare che ogni scelta sia ponderata, responsabile e orientata al bene comune.
Il confronto pubblico, quando è aperto e strutturato, rafforza la qualità delle decisioni e tutela il principio di buona amministrazione.
Guardate in faccia la realtà per favore. La Valle d’Aosta non può vivere di agricoltura e di “posti fissi”. Il turismo è indispensabile e Cogne è un posto bellissimo che può essere raggiunto, ad oggi, solo in macchina. Fare una funivia (e magari limitare il traffico veicolare ai residenti o a coloro che hanno un posto dove dormire) potrebbe renderla ancora più bella. Se volete il vostro borgo antico abitato da poche persone… temo che siate fuori dal tempo.
La priorità’ deve essere la strada da mettere in sicurezza. Non ha senso spendere risorse pubbliche per il beneficio di alcuni albergatori. Cogne ha degli abitanti, una storia e cultura ricca e unica; rischierebbe di diventare una succursale di Pila.
Ci sono cose che si possono fare ed altre che è meglio non fare..
Ci sono luoghi appropriati per erigere opere ed altri che non ci appartengono o che condividiamo con altre specie…
Ci sono soldi che si possono o devono essere spesi per opere di importanza sociale primaria ed altri soldi invece che è meglio non gettare dalla finestra per opere che…
Starà sempre e cmq alle popolazioni locali avere la parola sul compimento di opere che li riguardano direttamente non scippandogli come sempre questo loro inalienabile diritto.
Finalmente gli organi di stampa danno voce anche alla quota tutt’altro che minoritaria della cittadinanza di Cogne interessata ad avere risposte a dubbi ancora insoluti circa la effettiva sostenibilità di un investimento di denaro pubblico da decine di milioni.