Le aziende di Coldiretti di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 18 Aprile 2019 13:09

Coraggio e visione: così Elisa Urbano ha dato vita ad Amorland

Arnad - La seconda puntata della rubrica “Le aziende di Coldiretti” ci porta ad Arnad, alla scoperta dell’azienda agricola di Elisa Urbano che alleva suini neri e si dedica all’agricoltura naturale.

Amorland di Elisa UrbanoAmorland di Elisa Urbano

“Come si chiama questa frazione?”. “Foprové. Che suona quasi come bisogna provare”. Quando si dice che il destino è nel nome: Elisa Urbano ci ha provato, ed i risultati le stanno dando ragione. La lettura di un annuncio su internet per la vendita di alcuni terreni nel comune di Arnad, un sopralluogo, l’acquisto, e poi l’idea: l’allevamento di suini neri. Nasce così Amorland, azienda agricola che, negli anni, si sta ampliando sempre più, mettendo in campo a gran ritmo idee e forze. A riprova del fatto che tutto, di questo luogo, è d’ispirazione, Elisa spiega che il logo a forma di cuore della sua azienda prende origine da una grotta che si trova nel suo terreno e che ha davvero quella conformazione.

Amorland di Elisa Urbano

La visione ed il coraggio di cambiare vita

Da circa quattro anni Elisa e Massimo hanno abbandonato la provincia di Torino “perché volevamo cambiare vita” e si sono trasferiti ad Arnad. Così la coppia – dottoressa forestale della provincia di Alessandria lei, una vita nel marketing e nella comunicazione a Torino lui, oltre ai tre figli Enrico di 8 anni, Leonardo di 5 e Sebastiano di 3 – studia nel dettaglio la situazione: il bosco è un terreno impervio ma ricco di castagni e querce, che producono in gran numero ghiande e castagne. Qui i suini trovano nutrimento naturale in abbondanza, ed Elisa e Massimo capiscono che è quella la strada da seguire. “Scopriamo ogni volta qualche cosa di nuovo in questi terreni. Siamo riusciti a trasformare i punti di debolezza in punti di forza: è difficile arrivare qui e trasportare materiali, così abbiamo deciso di scommettere sulla semplicità dell’agricoltura naturale, e puntare sulla qualità più che sulla quantità”, dice Elisa.

“Ci abbiamo messo quasi un anno a ripulire il terreno, ora i maiali hanno diversi ettari a loro disposizione”. Massimo spiega che il suino nero è quello originario delle zone mediterranee fino alle due guerre mondiali, poi sostituito da quello rosa. La posizione geografica della frazione è peculiare: è riparata dal vento ed ha un costone che fa da “termosifone”, rendendo possibile l’allevamento dei suini neri ed alcune coltivazioni quasi introvabili in altre zone della nostra regione, come lo zafferano e lo zenzero.

La frazione era abbandonata da più di cinquant’anni, distrutta anche da un incendio. Elisa e Massimo si rimboccano le maniche e lavorano, ripulendo la zona e “scoprendo” un sentiero che arriva fino al santuario di Machaby e da cui passa il Traverse Trail di cui neanche i residenti erano a conoscenza. Il resto della frazione è praticamente disabitato, con qualche famiglia che ogni tanto usa le abitazioni come residenze estive. Visto che quello di Elisa Urbano è stato il primo allevamento di suini neri in Valle d’Aosta, mancava una normativa regionale, quindi la dottoressa ha scritto una relazione tecnica che è servita da riferimento futuro.

Amorland di Elisa Urbano

Amorfarm, l’allevamento di suini allo stato brado

Tutto segue la naturalità. I suini sono una decina, ed arrivano ad una trentina a pieno regime: tutti maschi castrati, per evitare di attirare troppo i cinghiali. Si nutrono quasi esclusivamente (più dell’80%) di quello che trovano “in casa”, mentre il restante è composto principalmente da patate o mele, sempre a km 0. Niente antibiotici o trattamenti ormonali: “Avevamo avuto un maiale con la bronchite che non riusciva a guarire. Abbiamo visto che nel nostro terreno cresceva la rosa canina, così abbiamo iniziato a dargliene un pugnetto al giorno: in meno di una settimana è guarito. Un’altra volta uno di loro aveva dei problemi alle zampe posteriori, così gli facevamo tutti i giorni una sorta di fisioterapia. Da allora siamo diventati «quelli che massaggiano i maiali»”, raccontano ridendo. Per loro, i suini sono diventati come degli animali domestici, controllati dal cane Belle.

Amorland di Elisa Urbano

Amorgarden, agricoltura naturale e sinergica

Anche l’agricoltura è naturale: “Non usiamo concimi se non, per alcune piante particolarmente fragili, il letame del nostro cavallo. Non ariamo il terreno: anche se non sembra, qui dove stiamo camminando stiamo coltivando l’orzo”, dice Elisa indicando dei semi appoggiati sul terreno. Oltre all’agricoltura naturale, “Amorgarden” – cioè i terreni e le serre di Amorland dedicati alla coltivazione – pratica anche l’agricoltura sinergica: “Non estirpiamo le erbe selvatiche, perché sappiamo quali piante traggono vantaggio dalle “erbacce”. Questi terrazzamenti saranno dedicati alla coltura sinergica di asparagi, farro e zafferano”. Le coltivazioni vanno dalle patate ai legumi, dalle fragole alle piante aromatiche, che vengono vendute ai diversi mercati – tra cui lo Tsaven – o utilizzate per liquori e sali aromatizzati. “Con l’orzo in futuro vogliamo fare una birra, ed abbiamo già preso contatti commerciali”, spiega Massimo. “Credo che senza un piano di marketing e comunicazione il mondo agricolo faccia grande fatica. Bisogna iniziare a parlare di agricoltura 4.0”. Tutti i prodotti di Amorland sono anche disponibili online tramite un sito di e-commerce.

Un futuro tutto da scoprire

Elisa Urbano fa parte della giunta di Coldiretti e a giugno è diventata la responsabile di Donne Impresa: “In Valle d’Aosta più del 30% delle imprese è gestita da donne, e la percentuale accresce notevolmente se si parla delle donne impiegate”. Oltre al crowdfunding per il Wild Forest Chalet, il futuro di Amorland è tutto da scoprire: “La nostra situazione è in continuo divenire”, dice ancora Elisa. “Abbiamo tante idee e questo posto è pieno di potenzialità da scoprire e da sfruttare. Ci piacerebbe spingere ad un approccio più consapevole e più a contatto con la natura, come fattorie didattiche o altri eventi. Il sogno è quello di restaurare i ruderi ma anche di creare dei ricoveri molto semplici in cui le persone possano venire a staccare la spina immersi nella natura”.

Informazioni
Amorland
Azienda Agricola Elisa Urbano
Località Bonavesse 7, Arnad (AO)
Telefono: 339 2445915 – 392 9128982
Sito internet: www.amorland.it
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