Gran Paradiso, stesse inquadrature quarant’anni dopo: le foto di padre e figlio raccontano la fine dei ghiacciai

Antonio Bussano fotografava il Gran Paradiso con la macchina a rullino negli anni Ottanta. Quest’estate il figlio Riccardo è tornato negli stessi punti con i suoi figli: la gallery del cambiamento.
Per i ghiacciai valdostani si profila una delle estati peggiori degli ultimi vent’anni

Dallo zero termico oltre i 4.000 metri al ritiro dei ghiacciai, fino agli effetti sulla stabilità del permafrost e sulla risorsa idrica: ne abbiamo parlato con Fabrizio Troilo, glaciologo e formatore presso la Fondazione Montagna Sicura.
I ghiacciai coprono la carenza di neve. Pubblicato uno studio sulla siccità nivale nelle Alpi italiane

Lo studio spiega che le siccità nivali del 2022 e del 2023 hanno visto una aumento della fusione dei ghiacciai rispettivamente del 75 e del 65% in Valle d’Aosta rispetto al periodo di riferimento 2011–2021.
Nell’inverno 2025/26 l’accumulo di neve sui ghiacciai valdostani è stato in flessione

A dirlo un report dell’Arpa. Per il ghiacciaio del Timorion, a Valsavarenche – che solo due anni fa aveva visto più un accumulo superiore agli ultimi vent’anni –, le cifre sono risultate sotto media.
Ghiacciai del mondo in arretramento, nello studio anche Timorion e Rutor

Per il World Glacier Monitoring Service nel 2025 i ghiacciai terrestri hanno perso 408 miliardi di tonnellate di massa. Allo studio hanno partecipato anche Umberto Morra di Cella e Federico Grosso di ARPA Valle d’Aosta.
Tante precipitazioni nel 2024, ma il ritiro dei ghiacciai non si ferma

Nel report della Cabina di regia sui ghiacciai si legge che “nonostante le abbondanti precipitazioni nevose tardo primaverili, seppur con dati meno negativi rispetto al 2023 e al 2022, i dati 2024 non smentiscono un trend sempre negativo per l’arretramento”.
Nell’inverno 2023/24 lo scioglimento dei ghiacciai ha rallentato, ma il bilancio resta negativo

A dirlo è l’Arpa. Grazie ad un inverno più ricco di precipitazioni e a una primavera più fredda la perdita è stata “meno severa”, ma i ghiacciai – in particolare il Rutor ed il Timorion – “denotano una costante tendenza al ritiro”.
La Carovana dei ghiacciai nella Valpelline: “le due fronti si ritirano sempre più in fretta”

Per la sua seconda tappa, la prima in Italia, la Carovana dei Ghiacciai è salita in fondo alla Valpelline per studiare ed osservare il ritiro dei ghiacci. Ad aspettarla un panorama sconosciuto, trasfigurato dall’alluvione del 30 giugno che ha fatto crollare l’intera morena.
Il bilancio di massa dei ghiacciai del Timorion e del Rutor è ancora negativo

A spiegarlo è l’Arpa, dopo i rilievi per definire il bilancio di massa al termine dell’anno idrologico 2023. “Nonostante le nevicate ricevute in extremis – dice l’Agenzia -, il quadro complessivo dello stato di salute dei ghiacciai valdostani rimane comunque allarmante”.
Il 2022 è stato l'”annus horribilis” per i ghiacciai valdostani

A spiegarlo è Fondazione montagna sicura, che lancia il sito web SottoZERO. A livello generale emerge la perdita di 4 metri di volume rispetto alla media di 1 metro degli ultimi 20 anni per i ghiacciai, un inverno con il 51% in meno di precipitazioni, un’anomalia di temperatura di +1,9°C e 1,67°C in più sulla vetta del Cervino rispetto al periodo 2011/20.
Per i ghiacciai alpini il 2022 è l’anno peggiore di sempre

A comunicarlo è stata l’Arpa della Valle d’Aosta, identificando per conto della Regione i 9 principali settori ambientali e socioeconomici che subiscono gli effetti del cambiamento climatico e andando così a definire le azioni da intraprendere per ridurne gli impatti.
Potabilità e attività agro-pastorali a rischio a causa della scarsità idrica

Lo spiegano i tecnici di Regione ed Arpa. A soffrire anche i ghiacciai, con pericoli legati al dissesto e alla perdita di volume. Esclusa, comunque, un’emergenza sanitaria sul consumo d’acqua.
Il dramma dei ghiacciai valdostani secondo Legambiente

La Carovana dei Ghiacciai, la campagna nazionale dell’associazione ambientalista, ha restituito, nella prima tappa, che ha toccato la Valle, le condizioni dei ghiacciai del Miage e del Pré de Bar sul Monte Bianco.
“I ghiacciai valdostani sentinelle del cambiamento climatico”, la Giunta regionale approva il progetto

Il progetto – finanziato da risorse europee per 950mila e che vedrà come soggetto attuatore la Fondazione Montagna sicura – implementa le iniziative di studio e ricerca sui rischi di origine glaciale, correlati ai cambiamenti climatici, e investe su strumentazioni di avanguardia per prevederne l’evoluzione nel tempo.
“Il rischio di deglaciazione massiccia nel 2022 è molto elevato”

L’allarme viene lanciato dalla società meteorologica italiana, segnalando la fusione della neve straordinariamente precoce nel ghiacciaio del Ciardoney nel Gran Paradiso.
Al Forte di Bard una giornata dedicata ai ghiacciai, sensibili indicatori climatici

L’arretramento delle fronti glaciali e le situazioni di rischio in Valle d’Aosta, con i cinque osservati speciali da Planpincieux al Whymper, sono causati dall’inarrestabile innalzamento delle temperature.