"L’azienda Usl ha agito correttamente, il rapporto con Vivenda può legittimamente proseguire". A dirlo è il segretario generale della Regione a cui la stessa ha chiesto un parere legale sulla vicenda del servizio di mensa offerto dalla società Vivenda, commissariata in seguito all’inchiesta Mafia Capitale.
"La posizione dell’azienda è stata molto corretta" ha spiegato Fosson "Ora attendiamo le indicazioni dei tre commissari nominati dal Prefetto che ci danno sicurezza di rapporti e garanzia di non infiltrazioni mafiose". L’Assessore ha ribadito come il servizio essendo essenziale non poteva essere interrotto. "Per costruire un’alternativa ovvero trovare un nuovo centro cottura ci vanno almeno 2/3 mesi, l’altra soluzione era fare arrivare i pasti da Chivasso. Una proroga è necessaria per garantire i pasti e l’occupazione" ha aggiunto l’Assessore.
La cooperativa Vivenda nei mesi scorsi si era vista prorogare per tre anni il contratto dall’azienda Usl. La stessa aveva poi annullato in autotutela la delibera. "Questi tre anni non avevano un percorso giuridicamente sostenibile, non potevano essere concessi per questo l’azienda ha revocato la sua delibera" ha spiegato Fosson.
L’Assessore ha poi rispedito al mittente le accuse di Gerandin su un coinvolgimento nella vicenda di Comunione e Liberazione. "E’ grave parlare di amicizie strane o di vicinanze e in ogni caso bisogna dimostrarlo. A me preme dirlo che Comunione e Liberazione, che è un movimento di fede, con questa vicenda non c’entra niente, né con l’impegno politico e né con le cooperative, ogni esperienza sia nella politica sia nel privato si fa a livello personale, come sono individuali le responsabilità personali. E’ vero che alcuni di questi personaggi facevano parte di Comunione e Liberazione ma questo non c’entra nulla, se hanno commesso dei reati saranno responsabili a titolo personale".
Nella replica Gerandin ha annunciato di aver chiesto di poter visionare tutti i verbali dell’appalto. "Mi pare corretto fare chiarezza su questa vicenda".
