CVA tiene banco in Consiglio: troppe assunzioni e consulenze esterne

Le interpellanze della Casa delle Libertà e del Partito Democratico hanno chiesto le ragioni che hanno indotto il vertice di CVA a "ristrutturare" l'organigramma dirigenziale, i criteri di assunzione e i motivi.
Il Consiglio regionale
Politica
CVA torna a tenere banco in Consiglio regionale, ed in particolare a destare l’attenzione dei consiglieri regionali Enrico Tibaldi (CdL) e di Giovanni Sandri (PD) sono stati i criteri di assunzione di personale e l’incremento dello stesso, passato dal 2001 al 2007 da 228 unità alle 355.
 
Nel solo 2007, nella gestione Rollandin – ha evidenziato Tibaldi –  è stata assunta una trentina di persone, in larga parte secondo una procedura basata su colloqui privati, senza alcuna evidenza pubblica né determinazione dei requisiti." "Vorremo sapere – ha continuato Tibaldi – quali ragioni hanno indotto il vertice di CVA a "ristrutturare" l'organigramma dirigenziale malgrado gli ottimi risultati ottenuti e sulla base di quali presupposti sono stati nominati i nuovi dirigenti. Inoltre, quali ragioni giustificano la continua esternalizzazione degli studi e delle progettazioni nonché il conferimento degli incarichi consulenziali e a quanto ammontano le relative spese".
Un terzo grado non indifferente cui ha risposto l’assessore alle Partecipazioni regionali Aurelio Marguerettaz che ha motivato con le nuove esigenze commerciali, amministrative e gestionali l’incremento e l’assunzione di nuovo personale. Nel 2007 le 39 assunzioni sono state motivate poi dall’esigenza di rimpiazzare chi è andato in pensione e per questioni organizzative. “Per le assunzioni – ha spiegato Marguerettaz – sulla base dei curriculum ricevuti, ci sono selezioni e alla fine vengono stilate delle graduatorie”.
Il volume crescente di lavoro e l'esplosione in Valle di nuove concessioni avrebbe poi costretto CVA ad una “reazione preventiva" accelerando la richiesta di concessioni e quindi il ricorso all'utilizzo di consulenze esterne" che sono costate all'azienda complessivamente 174 mila euro.
Risposte che non sono piaciute al consigliere della CdL secondo il quale "I criteri di assunzione rimangono a tutti sconosciuti. Il Presidente della CVA ha sempre fatto il bello e cattivo tempo. Anche per i dirigenti non ci sono tracce dei criteri di competenza. Le spese, poi, sono maggiori di quelle riferite oggi all'Assemblea. I risultati gestionali, poi, iniziano a dare segnali d'allarme”.  
Ad oggi la poltrona della presidenza CVA lasciata vacante da Augusto Rollandin è ancora vuota. Sarà infatti l’assemblea CVA del mese di giugno per l’analisi e l'approvazionedel bilancio 2007 a definire la nuova nomina. Proprio tale scelta per il consigliere Sandri del PD rappresenta “un grave atteggiamento che rischia di provocare grossi problemi dal punto di vista sindacale. I problemi esistono e sono dovuti alla nuova dirigenza e ai nuovi consulenti. La situazione è bloccata." Altra questione affrontata sul tema è stata quella dei problemi sindacali per il disappunto per il cosiddetto "accordo a stralcio”. L'azienda ha respinto con forza le lamentele delle maestranze.

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