Rifiuti, in autunno il nuovo Piano regionale

Venerdì scorso si è riunito l’Osservatorio Regionale sui Rifiuti, allargato ai presidenti di SubAto, che ha analizzato il nuovo documento di aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti.
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Politica

Arriverà in autunno il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti. Venerdì scorso si è riunito l’Osservatorio Regionale sui Rifiuti, allargato ai presidenti di SubAto, che ha analizzato il nuovo documento di aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti – il cui iter di approvazione è stato avviato la scorsa settimana con la pubblicazione della documentazione sull’acquisizione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Il piano, redatto anche sulla base delle osservazioni che saranno formulate dall’insieme dei soggetti interessati, arriverà in autunno all’approvazione del Consiglio regionale.

"E’ fondamentale che siano stati presenti anche i Presidenti delle Autorità di SubAto, in quanto rappresentano una parte significativa degli attori coinvolti nell’importante riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, che emerge anche dal Piano. Tale riorganizzazione è stata di recente anticipata con la revisione dei flussi di raccolta dei rifiuti urbani e sarà completata, come specificato dai professionisti che hanno elaborato la bozza del documento di Piano, presenti alla riunione, con la realizzazione del sistema integrato di trattamento dei rifiuti, che sarà attuato totalmente con tecnologie “a freddo”, secondo gli obiettivi che la Regione ha da tempo individuato" ha detto l’Assessore Bianchi.

Durante l’incontro l’Assessore ha ricordato i risultati conseguti nel primo mese di raccolta dei rifiuti urbani secondo le nuove modalità. 

"Anche dal punto di vista qualitativo, – ha concluso l’Assessore – nelle ultime due settimane il flusso del vetro risulta essere ormai quasi completamente monomateriale, segnale evidente che gli utenti hanno recepito le indicazioni fornite, mentre il flusso del multimateriale è in progressivo aumento. Il flusso della frazione indifferenziata è in progressiva riduzione, quindi sempre più residuale, e la raccolta dell’organico è di buona qualità."

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