La precisazione di VdA Vive fa seguito, come evidenziato dal segretario Paolo Louvin, da quanto appreso dalla stampa nei giorni scorsi ed in particolare al fatto che lo stesso movimento “non avrebbe risposto all’invito dell’Union Valdôtaine per un incontro delle commissioni politiche trai due movimenti”. Nella nota VdA Vive sottolinea tra l’altro: “Abbiamo preso qualche giorno per organizzarci e proporre delle date (non va bene Presidente Césal vedersi una mezz’oretta prima del consiglio, come proposto, solo perché “dovete” farlo questo incontro)”.
Tra i temi che il movimento politico regionale porterà al confronto con l’UV figurano la “questione morale” (non come attacco ad personam, ma come base etica del fare politica), la riduzione dei costi della politica (senza che venga giudicata populista o demagogica), lo snellimento della macchina burocratica e la riduzione della partecipazione regionale nell’attività economica regionale”. “Non vi saranno certamente i presupposti per un accordo elettorale – si legge ancora – troppo distante il modo di affrontare i problemi da parte dei due movimenti” .
Nell’attesa di una risposta del Presidente dell’UV Guido Césal, VdA Vive conclude “Incominciamo a dare i segnali sui fatti che le cose possono cambiare, anche su posizioni diverse, nel rispetto della dialettica politica”.
