Furti nei cantieri: Confindustria Edili chiede più controlli

Dopo il furto di due escavatori, il presidente della sezione Edili di Confindustria, Federico Jacquin invita allo studio di iniziative di prevenzione che coinvolgano amministrazioni pubbliche, forze dell'ordine, organizzazioni imprenditoriali e sindacali.
Federico Jacquin
Economia

“E’ preoccupante il riacutizzarsi di un fenomeno che non si verificava in modo così puntuale da oltre dieci anni”. A lanciare un appello alla Forze di polizia è il presidente della sezione Edili di Confindustria Valle d’Aosta, Federico Jacquin. Tra gli ultimi furti infatti c’è quello di due escavatori in un cantiere di Chambave (impresa Berger) e nel comune di Donnas (Ditta Cogeis).

Da quanto emerge in una nota “I furti delle macchine operatrici, del peso di oltre 100 quintali, sono sicuramente frutto dell’attività di una o più organizzazioni criminali perfettamente attrezzate, in quanto i furti sono avvenuti in due cantieri adiacenti uno all’autostrada A5 e l’altro alla strada statale 6”. Il valore dei due mezzi si aggira sui 250 mila euro. Per portarli via i ladri hanno utilizzato un autoarticolato dotato di rimorchio.

Gli episodi denunciati – si legge ancora nella nota di Confindustria Edili – che si aggiungono ormai ai quotidiani furti di materiali e di piccola attrezzatura, impongono una serie di riflessioni sull’opportunità di una vigilanza del territorio ancora più puntuale ad allo studio di azioni di prevenzione che vedano coinvolte amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine, organizzazioni imprenditoriali e sindacali”. Per questo motivo la sezione Edili di Confindustria si dice “disponibile a sostenere ogni iniziativa che si vorrà adottare per stroncare questo fenomeno criminale che sta assumendo dimensioni allarmanti”. 

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