“Dopo l'allungamento della pista per ampliare l'aeroporto, dopo la proposta di costruire un inceneritore per bruciare i rifiuti della discarica di Brissogne ecco che una parte della maggioranza regionale, nella discussione del provvedimento dell'aumento del limite consentito dei tir attraverso il Traforo del Monte Bianco, ne propone il suo raddoppio. Sempre più tir, sempre più inquinamento. Ma soprattutto è la posizione del Presidente della Regione che, in completo disprezzo della richiesta della popolazione nella Valle del Gran San Bernardo che chiedeva la riduzione del limite da 300 tir al giorno a 150, ha fissato a 250 tir al giorno il numero dei transiti consentiti attraverso la Coumba Freide”. E’ la nota polemica del gruppo regionale dell’Arcobaleno a seguito della decisione, approvata dal Consiglio regionale, che ha fissato in 1600 il tetto massimo giornaliero di tir in transito al traforo del Monte Bianco.
L’incremento è di 550 mezzi superiori a 7,5 tonnellate per il Monte Bianco e di 150 per il Traforo del Gran San Bernardo. La discussione in Consiglio Valle ha visto i malumori dei consiglieri dell’Arcobaleno, Ugo Venturella e Alessandro Bortot, che hanno chiesto di mantenere la soglia di 1050 tir, così come era stato stabilito in precedenza dallo stesso Consiglio.
Nel dibattito è poi riemersa la questione sul raddoppio del Tunnel del Monte Bianco, avanzata dal capogruppo dell’UV Guido Césal: "Sul raddoppio del traforo del Monte Bianco è necessario fare un ragionamento sul punto di vista della sicurezza perché il tunnel, nonostante i sistemi di sicurezza, è una trappola per topi".
Forza Italia si è espressa a favore della proposta: “la costruzione di una nuova canna l’avevamo già sostenuta in passato" ha evidenziato, infatti, il consigliere Enrico Tibaldi.
Forza Italia si è espressa a favore della proposta: “la costruzione di una nuova canna l’avevamo già sostenuta in passato" ha evidenziato, infatti, il consigliere Enrico Tibaldi.
Sull’aumento del tetto massimo di Tir, Giovanni Sandri del Partito Democratico, ha riportato alla memoria dei presenti in aula quando erano oltre 5000 i tir che attraversavano giornalmente la Valle, aggiungendo che “la situazione è considerevolmente migliorata e lo sarebbe stata ancor di più se fosse stata accolta la proposta del Presidente Caveri di vietare il sorpasso tra tir in alcuni tratti di autostrada". Per Sandri, inoltre, le innovazioni tecnologiche introdotte nei motori hanno consentito la riduzione dei fattori inquinanti. Aspetto che già Caveri in precedenza aveva sottolineato. "Più che raddoppiare il traforo del Monte Bianco – ha detto poi Sandri – sarebbe meglio riprendere in mano con grande forza il progetto della grande capacità ferroviaria per inserire la Valle nella rete ad alta capacità italiana e svizzera”. Il presidente della Regione Luciano Caveri ha infine annunciato che nella riunione primaverile della Commissione intergovernativa per la sicurezza del traforo del Monte Bianco, chiederà l'istituzione del divieto di circolazione dei tir “Euro 1” così come già avviene per gli "Euro 0".



