I dipendenti regionali valdostani ai primi posti in Italia per assenze sul lavoro

Secondo il Sole 24 ore, la Valle d'Aosta sarebbe al terzo posto, in Italia, per numero di giornate di assenze dei dipendenti regionali. In media ogni lavoratore starebbe a casa 26,4 giorni all'anno, senza contare le ferie
Economia

A prestar fede ai dati, pubblicati dal Sole 24 ore, i dirigenti della Regione Valle d'Aosta dovrebbero controllare con più attenzione il loro personale. Secondo il quotidiano economico di Confindustria, che ha pubblicato le ultime stime del ministero dell'Economia aggiornate al 2006, la Valle d'Aosta sarebbe al terzo posto, in Italia, per numero di giornate di assenze dei dipendenti regionali.

In media ogni lavoratore starebbe a casa, in un anno, 26,4 giorni (per malattia, maternità, congedi parentali, permessi retribuiti), senza contare le ferie, gli scioperi e i permessi non retribuiti. A fare "peggio" dei dipendenti valdostani sarebbero, dai dati del ministero, solo i loro colleghi del Lazio (con 32,5 giornate di assenza) e del Trentino (con 28,2 giornate).

Migliore la situazione del Comune di Aosta che, nella classifica del quotidiano economico, si piazza al ventunesimo posto tra i comuni capoluogo che vedono Roma capitale anche delle assenze facili. Il personale del comune starebbe a casa per permessi e malattie in media 25,8 giornate all'anno, un dato in netto miglioramento (-10,1%) rispetto alla predente rilevazione del 2005.

Certo la classifica un po' sorprende quando riporta per Siracusa poco più di 5 giorni all'anno di assenza, poco confrontabili con i dati degli altri uffici italiani e quando fotografa in Campania, in Calabria e in Sardegna un esercito di stakanovisti e fanatici lavoratori che non godono neppure delle ferie. Forse il problema qui non sta tanto nei dati, quanto nell'assenza di controlli.

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