Se da una parte il presidente della Giunta apre la porta ad una maggiore collaborazione con i comuni piemontesi, verso i quali si è reso disponibile ad un "rafforzamento dei rapporti su temi di interesse comune", dall’altra la porta si chiude proprio rispetto al discorso dell’annessione “D’altronde è come un matrimonio – commenta Caveri – entrambe le parti devono essere d’accordo”. Per il Presidente della Regione si tratta di una battaglia sull’identità geografica della Valle che e non di una battaglia contro i paesi piemontesi.
“Tra i primi atti del nuovo Consiglio Valle – ha poi precisato Caveri – ci dovrà essere una proposta di legge costituzionale per modificare l'articolo 132 della Costituzione introducendo in principio dell'intesa delle Regioni interessate alla richiesta di distacco e di annessione. E’ bene sapere, inoltre, che non esiste un solo caso applicativo nella storia”.
L’avvocato Marini ha poi elencato i diversi contenziosi in materia costituzionale tra Regione e Governo, che si basano per la maggior parte su problemi di competenze, cioè fino a dove si può spingere il Consiglio regionale nelle sue azioni legislative e dove invece il confine viene superato. Tra i ricorsi in atto i principali riguardano il tema dei rifiuti e la disciplina sui maestri di sci. Nel mese di aprile si attende anche la sentenza per il contenzioso sulla legge 34/2006 in materia di Parchi faunistici.

