Finisce sul prestigioso Wall Street Journal il lavoro di Carlo Maria Bajetta, professore ordinario di Letteratura inglese dell’Università della Valle d’Aosta. Il docente dell’ateneo valdostano è il primo studioso italiano a contribuire a “Shakespeare Documented” il nuovo progetto della Folger Shakespeare Library che mette in rete documenti relativi alla vita e opere del Bardo di Stratford trascritti direttamente dai manoscritti originali. La notizia è stata pubblica ieri sul quotidiano economico.
Il professor Bajetta ha trascritto e pubblicato uno dei documenti più significativi della raccolta. Per la prima volta, infatti, viene proposto in versione originale e traduzione in inglese un manoscritto di cui si aveva notizia solo per essere stato oggetto di un lacunoso riassunto del primo Novecento.
"Dalla trascrizione del manoscritto originale, conservato presso l’Archivio di Stato di Venezia – si legge in una nota – emergono dettagli significativi sul clima dell’epoca elisabettiana e sul modo di vivere della classe diplomatica a Londra, ma soprattutto risulta chiaro che il Pericle shakespeariano fu rappresentato per la prima volta nella capitale inglese tra il maggio 1606 e il giugno 1608. Questa datazione era fino ad ora solo presunta e messa in dubbio da alcuni studiosi".
La Folger Shakespeare Library è la più grande e importante biblioteca di studi shakespeariani al mondo e il progetto che sta portando avanti con nuove o inedite trascrizioni di manoscritti originali si pone l’obiettivo di eliminare i molti errori interpretativi dei testi che si sono tramandati nel tempo, e sino all’età moderna.
