Per Fédération autonomiste la ‘Valle d’Aosta merita di vivere meglio’

Presentata la lista dei 35 candidati alle elezioni regionali di maggio. Vasini: 'Siamo una lista civica espressione del territorio, la nostra stella polare è l'autonomia'. La Torre: 'Siamo diversi dagli altri movimenti, ecco perché'.
La presentazione dei candidati
Politica
La Valle d’Aosta merita di vivere meglio” è questo lo slogan lanciato dalla Fédération autonomiste che ieri sera all’Hotel Foyer di St.Vincent ha presentato i propri candidati per la sfida elettorale del 25 maggio. Gugliemo Piccolo, presidente del movimento, nel prospettare un futuro Consiglio regionale con quattro consiglieri  marchiati Fédération ha parlato di una lista rappresentativa fatta di giovani, lavoratori, professionisti.
Maria Cristina Vasini, coordinatrice del movimento, l’ha definita una lista civica “che contiene uomini e donne espressione del territorio, che non hanno una caratterizzazione politica ben definita”. Oltre al programma comune della coalizione con Union valdotaine e Stella Alpina, Fédération porta sottobraccio un programma personalizzato. “Siamo un movimento che non punta su un’ideologia come altri, con il rischio di vincoli – ha spiegato Vasini – siamo uomini e donne in movimento e la nostra stella polare è l’autonomia”.
 
Sulla stessa linea l’intervento del consigliere regionale Claudio Lavoyer “la nostra unica ideologia è quella di stare vicino alla gente e con questo spirito abbiamo costruito la lista dei candidati: persone del territorio che ci aiutano a meglio comprendere cosa succede nella società oggi disorientata. La Valle d’Aosta deve difendere la propria autonomia – ha continuato Lavoyer – altrimenti nel contesto attuale rischia di diventare fragile”.
 
Otto i temi chiave che caratterizzano le linee guida di Fédération: valori, famiglia, identità, sicurezza e immigrazione, autorità, ordine, responsabilità, autonomia speciale nell’era della globalizzazione. A parlare dei punti di distinzione che caratterizzano il movimento è stato Leonardo La Torre, attuale assessore regionale all’Industria ed Energia “Ci sono cose, tante, che non vanno, ecco perché la VdA merita di vivere meglio. Non siamo un partito chiesa che si costruisce intorno a se stesso e la nostra lista lo dimostra”. “Queste elezioni non le vincerà l’Union valdotaine – ha evidenziato La Torre – ma sarà la coalizione a vincere, e noi facciamo la differenza”.
 
Tra i temi focali evidenziati dall’assessore figurano, tra gli altri, il discorso della discarica di Brissogne “Ci vogliono 36 mesi per la costruzione di un termovalorizzatore, tra quattro anni Brissogne sarà al colmo e la soluzione non può essere un’altra discarica a cielo aperto a Issogne. Ne risentirebbe l’offerta turistica”. Tra le altre proposizioni quella di mutui ventennali per giovani coppie con interesse all’1%, buoni per il riscaldamento che sostituiscano i buoni benzina, leggi chiare. Su quest’ultimo punto La Torre ha evidenziato il piano Ambrosetti per il rilancio industriale valdostano che “in un periodo di 7 anni vedrà sulla Valle investimenti per 200 milioni di euro: 100 mln regionali e altri 100 che dovranno arrivare dagli imprenditori:  basta con contributi a pioggia”.
 

I CANDIDATI DI FEDERATION AUTONOMISTE

Leonardo La Torre, Claudio Lavoyer, Francesco Amato, Paolo Annibalini, Costina Bo, Nicodemo Calabrese, Giuseppe Canonico, Albertino Carradore, Sonia Cid Ybic, Mauro Cometto, Claudio Dalle, Patrizia Diemoz, Paolo Fary, Fulvio Favre, Maria Cristina Ferrero, Simona Gennaro, Antonio Gramazio, Antonio Grosso, Salvatore Luberto, Chiarina Mancuso, Andrea Marconi, Nadia Moltedo, Walter Musso, Francesco Napoli, Simonetta Ottoz, Antonello Parisi, Guglielmo Piccolo, Luciano Saraillon, Luca Spadaccino, Rita Spadotto, Guido Théodule, Eugenio Torri, Maria Cristina Vasini, Paolino Verducci, Carlo Viérin.

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