Legambiente contraria all’inceneritore se la prende con le dichiarazioni dell’assessore Cerise

Legambiente:'Proprio per uscire da una generalizzazione di posizioni, la nostra Associazione ha prima chiesto ai propri tecnici nazionali una valutazione in merito a questo inceneritore ed ha successivamente espresso in modo chiaro la propria posizione'.
Politica
Legambiente Valle d'Aosta è contraria all’incenerimento dei pochi rifiuti prodotti in  regione e di quella parte della discarica di Brissogne – sicura e ben impermeabilizzata nonostante si affermi il contrario – che nel giro di pochi anni verrebbe ricoperta e chiusa definitivamente, come qualsiasi discarica italiana ben gestita, senza più odori e fastidi per chi passa o risiede nella zona”. E’ quanto evidenzia in una nota il Circolo Valdostano di Legambiente in relazione al dibatto sugli inceneritori pubblicato sul settimanale “La Gazzetta Matin” che ha messo a confronto le posizioni dell’Assessore regionale Albert Cerise e del Portavoce del Comitato Rifiuti Zero Fabrizio Roscio.

Per Legambiente l’Assessore Cerise “come altri intervenuti in passati dibattiti su questo tema – precisa la nota – cita impropriamente le posizioni di Legambiente che, come è noto, valuta sempre le singole opere in relazione ai luoghi, ai costi e agli impatti sull'ambiente e sulla salute”.

Il Circolo di Legambiente si dice poi indignato per l’utilizzo del termine “ecoterroristi"  da parte dell’assessore Cerice “per definire – continua la nota – chi non la pensa come lui, che siano Movimenti politici, Associazioni o Comitati che esprimono civilmente, pacificamente e democraticamente il proprio dissenso. Il termine è di solito riferito a chi mette bombe e provoca vittime e crediamo che un magistrato non potrebbe che sanzionarne l’uso in caso di querela”.

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