Con l’ordinanza n. 140 del 2008 depositata nel corso della giornata di ieri, la Corte costituzionale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in ordine ai giudizi promossi dalla Regione avverso i disegni di legge costituzionale per il distacco/aggregazione dei Comuni di Noasca e Carema. Lo comunica una nota della Regione.
La decisione si fonda sulla considerazione che, in pendenza del giudizio costituzionale, le Camere sono state sciolte, con la conseguente decadenza dei due disegni di legge impugnati dalla Regione, oggetto del giudizio medesimo. “Con la medesima ordinanza, la Corte ha altresì dichiarato irricevibile l'atto di intervento in giudizio del Sindaco di Carema, in quanto tardivo, oltre che inammissibile – come da sempre sottolineato dalla Regione a fronte delle tesi del Comune di Carema – in quanto spiegato da soggetti terzi rispetto a quelli previsti nel giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni”.
La decisione si fonda sulla considerazione che, in pendenza del giudizio costituzionale, le Camere sono state sciolte, con la conseguente decadenza dei due disegni di legge impugnati dalla Regione, oggetto del giudizio medesimo. “Con la medesima ordinanza, la Corte ha altresì dichiarato irricevibile l'atto di intervento in giudizio del Sindaco di Carema, in quanto tardivo, oltre che inammissibile – come da sempre sottolineato dalla Regione a fronte delle tesi del Comune di Carema – in quanto spiegato da soggetti terzi rispetto a quelli previsti nel giudizio per conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni”.
L’iter parlamentare per l’annessione alla Valle d’Aosta termina ufficialmente qui. I disegni di legge presentati sono caduti con la fine della legislatura. Tutto da rifare dunque per i due comuni piemontesi, Carema e Noasca, che da tempo chiedono di essere annessi alla Valle d’Aosta. Tutto da rifare compreso il referendum popolare che aveva visto il SI della popolazione dei due comuni piemontesi. L’udienza per esaminare il ricorso della Regione contro l'annessione dei comuni piemontesi era in calendario alla Corte Costituzionale il 15 aprile scorso.
