Il Governo impugna le leggi regionali sulla Sanità e i materiali inerti

Caveri: 'il Governo Berlusconi non tieni conto delle particolari e più ampie competenze di cui la Regione gode in virtù del suo Statuto Speciale, tendendo a considerare l'Autonomia Speciale alla stregua dell'autonomia delle Regioni ordinarie'
Politica
Anche questa Legislatura si apre con una scarsa considerazione delle prerogative legislative di cui godono le regioni ad autonomia differenziata come la Valle d'Aosta in materie significative. Come già era avvenuto con le impugnative decise dal Governo Prodi nei confronti della Valle d’Aosta in particolare nelle materie riguardanti l’urbanistica e l’ambiente, sembra infatti che il Governo Berlusconi, nel formulare i rilievi alle leggi della Regione, non tenga conto delle particolari e più ampie competenze di cui la Regione gode in virtù del suo Statuto Speciale, tendendo a considerare l’Autonomia Speciale alla stregua dell’autonomia delle Regioni ordinarie. Mi auguro che il nuovo Governo possa in futuro evitare certi contenziosi costituzionali”. E’ quanto evidenzia il Presidente della Regione, Luciano Caveri, rispetto alla decisione del Governo Berlusconi che, nella sua ultima seduta, su proposta del Ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale due leggi regionali votate dal Consiglio Valle: la nuova disciplina dell’emergenza-urgenza sanitaria e la norma contenuta nella legge regionale sulle cave concernente lo stoccaggio dei materiali inerti. Lo comunica la Presidenza della Regione in una nota.

Rispetto alla prima impugnativa le censure del Governo riguardano in particolare le norme sull’inquadramento nei ruoli della dirigenza medica dei medici di emergenza territoriale convenzionati, in possesso di determinati requisiti professionali, ritenute, secondo il Governo, in contrasto con la disciplina nazionale che tale inquadramento prevedeva ma con effetti limitati nel tempo e ormai esauriti, e sulle norme relative alle competenze degli autisti-soccorritori, ritenute afferenti alle competenze professionali sanitarie proprie degli infermieri.

La seconda impugnativa, che fa seguito a quella già decisa dal precedente Governo Prodi, e riguarda una norma contenuta nella legge regionale sulle cave concernente lo stoccaggio dei materiali inerti. Il nodo della questione in questo caso è che per il Governo i materiali inerti da scavo devono fare riferimento alla disciplina sui rifiuti. Punto che non trova d’accordo la Regione “soprattutto – si legge – alla luce delle modificazioni recentemente apportate dal legislatore statale al Codice dell’ambiente, volte ad escludere le terre e rocce da scavo dall’ambito di applicazione della disciplina sui rifiuti a determinate condizioni, da verificare caso per caso e comunque preordinate alla salvaguardia ambientale”.

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