« Riparto condominiale » per i tagli alla spesa pubblica

L'assessore Marguerettaz ha preso parte a Roma alla Conferenza delle Regioni per analizzare la bozza della manovra Finanziaria 2009. « I tagli sono stati fatti con colpi di mannaia ». Spendaccioni e virtuosi alla pari.
Aurelio Marguerettaz
Politica
Definire un metodo di lavoro comune tra le Regioni a statuto ordinario e a statuto speciale per colloquiare con il Governo. E’ questa la direzinoi da seguire nel rapporto Regioni-Stato per evitare che le regole di partecipazione alla spesa pubblica non siano lesive dei rispettivi statuti di autonomia e delle maggiori competenze esercitate. L’assessore regionale alle Finanze e Bilancio Aurelio Marguerettaz, tornato ieri dalla capitale dove ha preso parte alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per analizzare la bozza della manovra Finanziaria 2009, parla di «logica condominiale» utilizzata dal Governo nello stilare il Documento, tra le cui finalità c’è quella di arrivare a quel pareggio di bilancio dello Stato entro il 2011 come richiesto da Bruxelles.

Le Regioni e le Province autonome nel rapporto con lo Stato evidenziano la necessitò di una maggiore collaborazione che può avvenire ad alcune condizioni: il rispetto degli Statuti di autonomia ed il mantenimento dello lo schema introdotto dalla Legge Finanziaria 2007 che prevede, tra gli altri, "l'evolvere del Patto di Stabilità da tetti di spesa a saldi"; la responsabilità delle Regioni a Statuto speciale per gli enti locali dei propri territori; la contribuzione all'ottenimento dei risparmi attraverso trasferimento o delega da parte dello Stato di ulteriori funzioni.

Il taglio nella Finanziaria 2009 prevede una taglio delle spese del comparto regione/enti locali pari a 3,4 miliardi di euro: 900 milioni a carico della regioni a statuto ordinario, 600 delle regioni a Statuto speciale, delle Province e 1540 milioni dei Comuni. Per Marguerettaz il concetto del « riparto condominiale » parte da qui: per i tagli alle spese tutte le realtà coinvolte sono state considerate allo stesso modo, che siano state spendaccione o virtuose. « Vi sono, infine, competenze assegnate alle Regioni a Statuto speciale che significano spese prese in carico e peso finanziario sottratto al bilancio dello Stato ».

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